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Letta stoppa la corsa al Quirinale: “Ne parliamo dopo la legge di bilancio”

Il segretario dem in direzione detta le priorità per la manovra e aggiunge: "Avanti con Draghi, ma ora Governo sciolga Forza Nuova"
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ROMA – “Alle elezioni amministrative abbiamo vinto dovunque e completato questa vittoria con il voto ai ballottaggi nelle regioni a statuto speciale: non è stata una vittoria episodica, ma completa, totale e anche al di là delle nostre più rosee aspettative. Abbiamo vinto anche nei due collegi uninominali e reso più forte la nostra presenta in parlamento. Abbiamo vinto perchè ci siamo occupati della vita degli italiani e siamo tornati in sintonia con il paese più profondo”. Lo dice Enrico Letta, segretario del Pd, intervenendo alla Direzione del partito.

“AVANTI CON DRAGHI, LO SOSTENIAMO CONVINTAMENTE”

Avanti con il governo e il lavoro di Mario Draghi, lo sosteniamo convintamente. Il governo- continua Letta- si trova in un passaggio importante: dobbiamo continuare e completare il piano vaccinale e confermare quel messaggio che è stato anche uno delle chiavi del successo elettorale per cui il vaccino è libertà. Sicurezza e libertà sono fondamentali per la ripartenza del paese e non sono parole di destra”.

“PARLEREMO DI QUIRINALE SOLO DOPO OK A LEGGE BILANCIO”

“Noi lo diciamo molto chiaramente: la cosa peggiore che possa capitare è che adesso la politica si metta a parlare esclusivamente di Quiriale e legge elettorale. Noi non saremo quella politica. Di Quirinale- spiega il segretario dem- si parlerà dopo che la legge di bilancio sarà approvata perchè la scadenza del Quirinale è a febbraio. L’ultima cosa che deve accadere è che queste priorità finiscano per asciugare le energie di tutti noi che viceversa devono concentrarsi su altro”.

“PRIORITÀ È PROGETTI PNRR O A RISCHIO FONDI UE”

Dobbiamo mettere a terra i progetti del Pnrr: è la priorità per noi- aggiunge Letta- c’è grande aspettativa attorno all’uso dei fondi del Pnrr. Dobbiamo accelerare, noi faremo la nostra parte. Vedo un possibile rischio che un ritardo nell’uso dei fondi o una mancata messa a terra dei progetti possa trasformare un clima positivio in una situazione molto complessa e complicata”.

“RIDURRE TASSE IN MANOVRA, PIÙ SOLDI IN BUSTA PAGA”

Ridurre le tasse sul lavoro in questa legge di bilancio per noi è una grande priorità perchè significa spingere sui contratti a tempo indeterminato. La lotta al precariato- continua Letta- passa da qui e per aiutare le persone ad avere più soldi in busta paga. In Italia gli stipendi sono più bassi, i primi stipendi dei giovani sono assolutamente incomparabili rispetto agli altri paesi Ue. I primi stipendi dei giovani devono essere decenti”.

“PENSIONI, QUOTE SBAGLIATE: SERVE FLESSIBILITÀ PER DONNE E USURANTI”

Quota 100 affronta un problema che esiste con uno strumento sbagliato, perchè è diseguale, discrimina uomini e donne. L’80% di Quota 100 è andato al lavoro maschile. C’è la necessità di arrivare a una soluzione che eviti lo scalone e arrivi a una questione chiave: usuranti e donne. Il sistema delle quote- ribadisce il segretario dem- non è quello giusto, meglio trovare meccanismi su flessibilità e discernere, non siamo tutti uguali”.

“MANOVRA, BATTAGLIA SU BONUS PER DARE CONTINUITÀ A INVESTIMENTI”

E’ fondamentale la continuità sui bonus, sapere che non è che si fa una norma e un attimo dopo viene cambiata, gli investimenti si fanno se sono di lungo periodo. La battaglia sui bonus, per dare continuità, è necessario farla”, aggiunge Letta.

“ENERGIA, BOLLETTA NON CRESCE ‘PER COLPA DI GRETA’ MA PER AUMENTO FOSSILI”

La bolletta cresce non per colpa dell’impegno sul futuro, ma per colpa del passato, dell’aumento del costo delle materie prime fossili perchè c’è stata una accelerazione dell’economia. Se passa il messaggio ‘Greta se la possono permettere i ricchi e non i poveri’ facciamo un danno al paese e al nostro futuro di proporzioni incalcolabili”, spiega il segretario dem.

“ADESSO IL GOVERNO DEVE SCIOGLIERE FORZA NUOVA”

“Voglio confermare che noi abbiamo consegnato al governo questa decisione del parlamento italiano di sciogliere Forza Nuova. Sta ora al governo arrivare a quell’obiettivo che riteniamo fondamentale”, dice ancora Enrico Letta.

Ricordando l’assalto alla Cgil, Letta ha parlato di “emergenza democratica”. Quello che è accaduto davanti alla sede della Cgil è stato reso possibile “da uno sdoganamento della cultura fascista. E’ evidente che non siamo nel 1921, ma e’ evidente a tutti che questo sdoganamento di comportamenti di apologia al fascismo e’ entrato nella mentalita’ del Paese da qualche tempo. Non c’era nei primi anni 90 nè nel 2000, ricordiamolo. Non e’ folklore”.

“COSTRUIAMO UNA COALIZIONE DI PERSONE, NON SIGLE”

“Ora che abbiamo vinto le amministrative non dobbiamo dividerci. La partita nazionale rimane una partita complessa, noi abbiamo vinto le amministrative perchè siamo stati uniti: abbiamo fatto coalizione e siamo stati aperti. Dobbiamo continuare su questa strada. Costruiamo una coalizione di persone non di sigle”, sottolinea Letta.

“Un partito di popolo con i piedi ben piantati in tutte le frazioni e in tutti i comuni. Un partito di popolo con le persone, non populista. Noi ascoltiamo le persone e viviamo la prossimità. Questo ci ha fatto vincere a livello locale e son convinto che questo ci farà vincere a livello nazionale”, conclude il segretario dem.

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