Colombia. Ucciso Uriel, il comandate ‘social’ dei ribelli dell’Eln

Il presidente Ivan Duque ha detto definito Uriel "un terrorista" e ha detto che la sua morte rappresenta "un colpo della massima importanza" inferto all'Eln
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ROMA – Il governo colombiano ha comunicato di aver ucciso durante un’operazione militare il comandante dell’Ejercito de Liberacion Nacional (Eln), Andres Felipe Vanegas Londono, conosciuto con il nome di battaglia di Uriel e noto per i suoi video di propaganda a volto coperto sui social.

L’incursione e’ stata condotta da un commando di forze speciali dell’esercito e ha avuto luogo nei dintorni della localita’ di Novita, nel dipartimento occidentale di Choco’. Il guerrigliero faceva parte della nuova generazione di vertice dell’Eln, un’organizzazione di orientamento marxista fondata nel 1964. Il governo colombiano, ma anche l’Unione Europea e gli Stati Uniti, la considerano un’organizzazione terroristica.

Uriel era accusato, tra le altre cose, di rapimenti e omicidi, e su di lui pendeva anche una taglia di 500 milioni di pesos, circa 110.000 euro. Il capo ribelle era anche indicato come responsabile di un attentato a una scuola della polizia della capitale Bogota’, che a gennaio del 2019 aveva causato oltre 20 vittime e fatto naufragare i negoziati di pace allora in corso con il governo di Ivan Duque. Ad avviare le mediazioni era stato il precedente esecutivo, guidato da Juan Manuel Santos.

A settembre Uriel aveva rivendicato in un video il ruolo dell’Eln nelle violenze avvenute durante le proteste popolari contro gli abusi della polizia. Il presidente Ivan Duque ha detto definito Uriel “un terrorista” e ha detto che la sua morte rappresenta “un colpo della massima importanza” inferto all’Eln.

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