Strage di Bologna, la Procura generale prende in mano l’inchiesta sui mandanti

L'inchiesta, al momento contro ignoti, fu avviata nel luglio 2011 in seguito ad un esposto depositato dall'Associazione dei familiari
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strage bologna_stazione_lapide_vittimeBOLOGNA – Colpo di scena nell’inchiesta sui mandanti della strage del 2 agosto 1980 alla stazione ferroviaria di Bologna.

A quanto si apprende, infatti, la Procura generale ha avocato il fascicolo, e quindi prenderà il posto dei pm della Procura, che finora si sono occupati dell’inchiesta, nell’udienza sulla richiesta di archiviazione che inizierà tra poco in Tribunale.

BOLOGNESI: BENE AVOCAZIONE INCHIESTA SU MANDANTI

“La decisione della Procura generale di Bologna di avocare il fascicolo dell’inchiesta a carico di ignoti sui mandanti della strage del 2 agosto 1980 è un ottima notizia”. Lo dichiara in una nota Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione 2 agosto 1980, deputato Pd.

“Ciò conferma la validità delle motivazioni che abbiamo esposto contro la richiesta di archiviazione avanzata, nel marzo scorso, dalla Procura ordinaria”, afferma Bolognesi “e che abbiamo ribadito anche durante l’anniversario della strage”.

L’inchiesta, al momento contro ignoti, fu avviata nel luglio 2011 in seguito ad un esposto depositato dall’Associazione dei familiari poi integrato da successive memorie.

“Grazie alla tenacia della nostra Associazione nel ricercare la verità”, conclude Bolognesi “e alla digitalizzazione degli atti giudiziari, che permette la loro analisi e lettura incrociata, oggi possiamo, finalmente, arrivare ai mandanti, non solo della strage di Bologna, ma di gran parte degli eccidi che hanno insanguinato il nostro Paese”.

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