Ciclismo, Malagò: “Stupito che il Giro d’Italia finisca a Milano”

"Nessuno mi ha avvisato", segnala il numero uno dello sport italiano
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giro_di_italia_ciclismoROMA   – “Ieri sono stato a Milano in occasione della presentazione dei 100 anni del Giro d’Italia” di ciclismo e andando dal sindaco Giuseppe Sala “ho appreso che poche ore prima avevano chiuso la trattativa per far arrivare il Giro, come ultima tappa, a Milano. Mi sono stupito perché sinceramente ero rimasto a suo tempo che in virtù della candidatura di Roma il Giro avrebbe avuto il suo epilogo nella Capitale”. A spiegarlo a margine della presentazione della partita di rugby tra Italia e Nuova Zelanda, in programma il 12 novembre a Roma, che si è tenuta al Coni, il numero uno dello sport italiano Giovanni Malagò.

Mi immaginavo un finale in via della Conciliazione e poteva essere uno spot dei migliori per Roma 2024- ha detto- Cosa è successo non lo so, ma mi sento di dire che nessuno mi ha avvisato da parte del Comune degli incontri che ci sono stati. Se Roma 2024 fosse stata coinvolta, penso sinceramente che avrei fatto di tutto per ottenerla, ma nessuno mi ha avvisato, nessuno mi ha detto aiutaci, dacci una mano, oppure guarda che c’è questo problema. Ho preso atto”.

“Sono il presidente del Coni, il comitato olimpico nazionale italiano, e ne devo stare fuori- ha aggiunto il numero uno dello sport italiano- se ci fosse stata Roma 2024 mi sarei penso giustamente battuto. A questo punto quello che fanno le amministrazioni locali non sta a me dirlo. Nessuno qui a Roma mi ha avvisato che c’era questo rischio. Non ho sentito nessuno. Se dalla fine della candidatura si è mantenuto un dialogo? Chiunque mi cerca, sono totalmente a disposizione per un fatto di rispetto, di educazione ed istituzionale”.

di Adriano Gasperetti, giornalista professionista

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