Mensa, è ancora scontro Università-Cua. La Polizia carica VIDEO

La protesta è contro il costo ritenuto eccessivo dei pasti. Annunciate nuove manifestazioni se non sarà accolta la richiesta di "abbassare il prezzo a 3 euro"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BOLOGNA – Gli studenti del Collettivo universitario autonomo di Bologna sono arrivati davanti alla mensa dell’Ateneo di piazza Puntoni, e poco dopo si sono scontrati con gli agenti schierati lì davanti.


La carica è durata pochi secondi, e non sembra aver provocato feriti, ed è stata seguita, dopo qualche minuto, da una seconda carica, più dura ma sempre senza feriti.

Poi  i manifestanti, circa una cinquantina, hanno fronteggiato i poliziotti davanti alla mensa, dove hanno in seguito dato vita a un pranzo sociale contro il costo ritenuto eccessivo dei pasti, gridando “fuori gli sbirri dall’università”, e altri slogan contro i prezzi della mensa. Contro gli agenti, prima della seconda carica, gli studenti hanno anche lanciato qualche uovo.

CUA: DIALOGO ROTTO SU MENSA? NO, MAI PARTITO

“L’Università parla di dialogo interrotto con noi? No, quel dialogo non è mai iniziato“. Gli studenti del Collettivo universitario autonomo di Bologna (Cua) replicano così da piazza Puntoni a quanto dichiarato dall’Ateneo dopo la manifestazione di ieri, conclusasi con scontri con le Forze dell’ordine. Gli studenti ora annunciano un nuovo pranzo sociale per le 12.30 di domani, sempre in piazza Puntoni, e fanno sapere che daranno vita a nuove proteste se l’Università non accoglierà la loro richiesta di “abbassare il prezzo del pasto in mensa a 3 euro”, oltre a chiedere “che anche Er.Go dica qualcosa su quanto sta accadendo”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»