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“E’ come il tabacco”: la Toscana dice no alla pubblicità del gioco d’azzardo

La mozione del Partito Democratico è stata approvata oggi dall'unanimità dall'assemblea toscana
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regione toscana sedeFIRENZE –  “Il gioco d’azzardo è come il tabacco”. Quindi, “no alla pubblicità, sì a indicarne i rischi e le reali probabilità di vincita. La Toscana promuova questa battaglia, sollecitando il Parlamento ad affrontare il tema. Raccogliamo e sosteniamo fortemente l’appello lanciato dai Giovani Democratici della Toscana: i nostri parlamentari facciano da apripista per una svolta di buon senso e progresso”. A dirlo è la consigliera regionale del Partito Democratico, Alessandra Nardini commentando la mozione presentata assieme alla sua collega di gruppo, Serena Spinelli e approvata oggi dall’unanimità dall’assemblea toscana.

Il documento impegna la Giunta del presidente Enrico Rossi ad attivarsi per l’approvazione delle due proposte di legge depositate in Parlamento sul tema, con lo scopo di contrastare la diffusione e la pratica del gioco d’azzardo. Ma anche ad andare in conferenza Stato-Regioni per chiedere politiche più efficaci di contrasto alle slot. Questo, ad esempio, diffondendo le informazioni sulle reali possibilità di vincita e di perdita del denaro giocato. Inoltre, in sede di conferenza, la Giunta dovrà sollecitare l’introduzione dell’obbligo dell’inserimento della tessera sanitaria per accendere le macchinette da gioco. Un ulteriore intervento, poi, viene chiesto all’Osservatorio regionale sul fenomeno della dipendenza, per studiare nuove campagne informative e di educazione.

“La Toscana, nel 2013, è stata tra le prime Regioni ad approvare una legge per il contrasto al gioco d’azzardo, mettendo limiti alla diffusione e creando strumenti di monitoraggio– chiarisce Nardini- Sappiamo che quanto prevede il decreto Balduzzi in materia di pubblicità al gioco d’azzardo non basta più, perché non sono solo i minori di 18 anni ad essere a rischio”.

Sul fronte della promozione di comportamenti corretti insiste anche la consigliera Serena Spinelli: “È chiaro- sostiene- che le azioni a contrasto del gioco d’azzardo patologico che vedono impegnata la Regione, insieme a tante associazioni e amministratori locali, rischiano di essere depotenziate da pubblicità accattivanti e che spesso usano testimonial famosi e modelli vincenti”.

Fra le azioni già decise dalla Giunta toscana che ha stanziato 6,3 milioni di euro per il prossimo biennio, le consigliere Pd rammentano fra le altre il sito web, il numero verde e il logo regionale ‘no slot’ da attribuire agli esercizi commerciali virtuosi.

di Carlandrea Adam Poli, giornalista

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