Bonaccini teme il precedente: “Goro ci ripensi”

Una delle idee legate alla gestione dei migranti è prevedere "premialità per chi si dà da fare e forse anche qualche penalità per chi non dà una mano"
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stefano-bonacciniBOLOGNA – I cittadini di Goro ci ripensino e accolgano i profughi. E’ il segnale che chiede il governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che questa mattina a margine dell’Assemblea legislativa è tornato sulla vicenda che si è consumata l’altra notte nel paesino del ferrarese.

Bonaccini è preoccupato dal fatto che, a Goro, si sia creato un precedente pericoloso. Per questo, il presidente sostiene la necessità di arrivare a prevedere “premialità per chi si dà da fare e forse anche qualche penalità per chi non dà una mano” sull’accoglienza dei profughi, condividendo dunque l’appello lanciato ieri dal prefetto di Bologna, Ennio Mario Sodano. Detto questo, “mi auguro che persino a Goro ci sia un ripensamento nelle prossime settimane- manda a dire Bonaccini- e si possa evitare quel marchio che ieri è arrivato sulla comunità e che non è gradevole, accogliendo qualche migrante. E’ evidente che la preoccupazione di ognuno di noi è che si rischi di creare un precedente. Per questo mi piacerebbe che la comunità di Goro riflettesse e desse un segnale alternativo a quanto successo ieri”.

Il governatore ci tiene però a rimarcare come la protesta di Goro sia un’eccezione in ambito regionale. “Attenti a indicare che l’Emilia-Romagna sia la protesta di un po’ di persone che sbagliando, con un comportamento non accettabile, hanno impedito l’arrivo di quelle donne- ammonisce Bonaccini- questa è la regione che più di altre ha accolto negli anni più immigrati in percentuale rispetto alla popolazione”. Il problema però è che “in Europa si soffia sul fuoco perchè sia sempre il Paese di fianco ad accogliere- sostiene il presidente- e questa cultura ha fatto presa anche qui”.

Serve invece, prosegue Bonaccini, “una ridistribuzione equa dei migranti, perché se ognuno fa il suo dovere è più facile per tutti”. Bonaccini fa quindi sue le parole del premier Matteo Renzi. “Serve un’assunzione di responsabilità da parte Ue rispetto all’accoglienza e distribuzione dei migranti che arrivano in questo Paese, che non può pagare la sua posizione geografica- afferma il governatore- la Ue non può girare le spalle al problema. E’ arrivato il momento di alzare la voce verso un’Europa che si è dimostrata egoista, impotente e che invece deve accettare la sfida dell’immigrazione, partendo dal fatto che dobbiamo aiutare quelle persone prima di tutto a non partire da quei luoghi così disperati”.

di Andrea Sangermano, giornalista professionista

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