Esenzioni fiscali per le librerie indipendenti, l’idea di Franceschini

Il ministro ha specificato anche che i 500 nuovi assunti nelle biblioteche saranno
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ROMA – “Purtroppo” quello delle piccole librerie che sono in sofferenza “è un destino complicato, perché è complicato stare sul mercato dei libri, di Amazon, della vendita on line e delle grandi catene. Ma bisogna difenderle perché hanno un valore sociale e culturale. Bisogna immaginare che una parte di esenzioni fiscali sia rivolta a loro”. Così il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, intervistato a Radio 24 da Giovanni Minoli.

libri

Per quanto riguarda invece il settore delle biblioteche, Franceschini ha ricordato che “in Italia ci sono moltissime biblioteche tra cui due nazionali: Firenze e Roma. E’ vero, sono state maltrattate negli anni, ma adesso e’ cambiato: ognuna delle due biblioteche avrà risorse quadruplicate. Abbiamo messo 45 milioni in più nel settore maltrattato degli archivi, delle biblioteche e degli istituti culturali”. E le 500 nuove assunzioni previste nella legge di Stabilità, “vanno tutte in questa direzione: la norma prevede che non si assumano custodi o amministrativi, ma bibliotecari, archivisti, storici dell’arte, antropologi, architetti. Il concorso- ha detto infine Franceschini- si farà nel 2016 e verranno assunti dal primo gennaio 2017“.

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