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A 20 anni dal naufragio del traghetto ‘Joola’, il Senegal è senza giustizia

Nel disastro morirono oltre 1.800 persone, i sopravvissuti furono solo 64

Pubblicato:26-09-2022 17:10
Ultimo aggiornamento:26-09-2022 17:10
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ROMA – A 20 anni dal naufragio del traghetto Joola, il 26 settembre 2002, causa della morte di oltre 1.800 persone, le famiglie delle vittime tornano a chiedere giustizia e anche il recupero dal fondo del mare della carcassa dell’imbarcazione. Le istanze delle associazioni delle vittime sono state rilanciate dai media senegalesi e internazionali in occasione del 20esimo anniversario della tragedia, la peggiore della storia della navigazione civile africana e la seconda in assoluto a livello mondiale.

LA TRAGEDIA PIU’ GRAVE DELLA NAVIGAZIONE CIVILE IN AFRICA

Vent’anni fa esatti il traghetto si inabissò a largo delle coste del Gambia mentre percorreva il suo consueto itinerario fra la capitale Dakar e Ziguinchor, capoluogo della regione meridionale della Casamance, divisa dal Senegal proprio dal territorio del Gambia ed epicentro di un conflitto separatista con lo Stato che prosegue a bassa intensità da circa 40 anni. Stando al bilancio ufficiale, a perdere la vita furono 1.863 persone, mentre a sopravvivere furono solo in 64.
L’imbarcazione aveva una capienza stimata di poco più di 550 persone e nel giorno del naufragio ospitava circa 2mila passeggeri, oltre a tonnellate di bagagli.
Diverse persone intervistate hanno richiesto di rimettere a galla il traghetto, bloccato a 20 metri di profondità, anche per onorare la memoria delle le persone i cui cadaveri sono rimasti sulla nave. Fra le persone che hanno chiesto di recuperare l’imbarcazione anche l’attuale allenatore della nazionale senegalese di calcio, Aliou Cissé, che nella tragedia dello Joola perse 11 parenti.

NESSUN PERSEGUITO, NESSUN COLPEVOLE

Le famiglie delle vittime, riferisce il portale Igfm, chiedono inoltre al governo di fare giustizia e di garantire sostegno psico-sociale ai sopravvissuti. Nessuno è mai stato perseguito per quanto avvenuto.

Oggi sia a Dakar che a Ziguinchor, sono previste cerimonie ufficiali per ricordare la tragedia. Il presidente Macky Sall ha scritto su Twitter che il Paese conserverà “sempre la memoria” di quanto avvenuti 20 anni fa.

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