mercoledì 9 Settembre 2026

VIDEO | Anche tre italiani tra i quasi 1.500 dispersi in Nepal. Tajani: “Al lavoro per rintracciare i connazionali”

La Farnesina non riesce a contattare una coppia italo-svizzera, e Marco Ratto, gioielliere di Rapallo. C'è un nuovo allarme: il lago formatosi nel luogo colpito rischia di tracimare

ROMA – Tre cittadini italiani risulterebbero tra i dispersi nelle gravi alluvioni che hanno colpito il Nepal. La segnalazione, giunta dall’ente nazionale del turismo nepalese, è stata confermata al Corriere della Sera dalla Farnesina.

TRA I DISPERSI UNA COPPIA ITALO-SVIZZERA E MARCO RATTO, OREFICE DI RAPALLO

Tra i dispersi figurano una coppia italo-svizzera, in viaggio dal Tibet verso il Nepal, e Marco Ratto, gioielliere cinquantenne di Rapallo. Appassionato di trekking e montagna, l’uomo era partito da solo con un tour operator internazionale pochi giorni dopo Ferragosto. Di lui non si hanno notizie da ieri: sono stati i familiari ad allertare le autorità italiane, segnalandone la scomparsa.

Sto seguendo con profonda apprensione le notizie che giungono dal Nepal riguardo al nostro concittadino Marco Ratto, di cui non si hanno notizie a seguito delle devastanti alluvioni che hanno colpito la zona”, ha scritto su Facebook la sindaca Elisabetta Ricci.

Sono in costante e diretto contatto con il Ministero degli Affari Esteri e con l’Unità di Crisi della Farnesina, che si sono attivati immediatamente e stanno monitorando la situazione minuto per minuto per raccogliere ogni informazione utile”, ha aggiunto. “Siamo vicini alla famiglia di Marco in queste ore di grande ansia e attesa”, ha concluso la prima cittadina.

L’autorità nepalese intanto ha lanciato un nuovo allarme: un lago formatosi proprio nel luogo colpito dall’alluvione sta crescendo rapidamente e rischia di tracimare. Le autorità hanno invitato residenti e soccorritori a mantenersi a distanza dalle rive del fiume.

Il bilancio delle vittime continua a salire: il portavoce centrale della polizia nepalese, Abi Narayan Kafle, ha dichiarato all’Associated Press che, al momento, il numero dei morti causati dalle inondazioni ha raggiunto quota 353.

TAJANI: VICINI A POPOLAZIONI, AL LAVORO PER RINTRACCIARE ITALIANI

“Esprimo il cordoglio del Governo alle famiglie delle vittime delle alluvioni che hanno colpito il Nepal e la regione tibetana. La nostra vicinanza va alle autorità e alle popolazioni colpite. Seguo con la massima attenzione la situazione dei connazionali presenti nelle aree interessate. Ho attivato una Task Force Nepal con l’invio di una delegazione da Roma dell’Unità di Crisi per creare un punto di assistenza dei nostri connazionali a Katmandu“, scrive sui social, il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani.

“Ho anche disposto l’invio di personale della nostra Ambasciata a Nuova Delhi a Katmandu per rafforzare la presenza sul posto e l’assistenza agli italiani. La Farnesina è al lavoro per rintracciare i connazionali con i quali non si è ancora riusciti a stabilire un contatto e garantire loro ogni possibile supporto. È già operativa la linea dedicata dell’Unità di Crisi al numero +39 0636225″, conclude il ministro.

PRIMA IL GHIACCIO, POI IL TERREMOTO

Non è stato, come ipotizzato nelle prime ore, un terremoto a provocare il distacco di parte di un ghiacciaio che ha innescato la terribile inondazione in Nepal e Tibet, al confine con la Cina. E’ stato il contrario: secondo l’United States Geological Survey è stato proprio il crollo di rocce glaciali e ghiaccio, che ha prodotto un sisma di magnitudo di 5.2. Ciò che è accaduto, in pochissimi istanti, è nei video che hanno fatto il giro del mondo: una massa enorme di acqua, fango, rocce e ghiaccio che si riversa a valle con una potenza enorme, travolgendo i fiumi Lhende Khola, Bhote Koshi e Trishuli, le città del Nepal settentrionale, e molte zone frequentate da turisti appassionati di alpinismo e pellegrini.

NUMERI E APP DELL’EMERGENZA

Si invitano quindi i connazionali a scaricare l’App “Viaggiare Sicuri” o a registrare la propria presenza in zona su “Dove siamo nel mondo” (www.dovesiamonelmondo.it). Per emergenze, i connazionali possono contattare l’Unità di Crisi della Farnesina al numero +39 06 36225, il Consolato Generale d’Italia a Calcutta al numero +91 9831212216, il Consolato Generale Onorario d’Italia a Kathmandu ai numeri +977 14538388 / +977 14529089 e, per la Cina, l’Ambasciata d’Italia a Pechino al numero di emergenza +86 139 0103 2957.

Frana Nepal Tibet, un fiume di fango travolge una città
tragedia in Nepal Tibet

(video credit: sadhyuguru/X e nepal police/X)

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