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Paralimpiadi, dopo le cinque medaglie di ieri azzurri di nuovo in vasca per altre finali

Sono già tornati tra le corsie dell'Aquatic Centre per la seconda giornata di batterie dei Giochi Paralimpici di Tokyo 2020
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Dal nostro inviato Mirko Gabriele Narducci

TOKYO – Dopo le cinque medaglie di ieri, gli azzurri di nuoto sono già tornati in vasca tra le corsie dell’Aquatic Centre per la seconda giornata di batterie dei Giochi Paralimpici di Tokyo 2020. Fresco di oro nei 200 stile libero S5, Francesco Bocciardo si è rituffato per i 100 stile libero S5, centrando il terzo tempo di accesso alla finale in 1’13″96. Nella stessa specialità al femminile (100 sl S6) va forte anche Monica Boggioni che, dopo il bronzo di ieri sui 200 (la sua prima medaglia paralimpica all’esordio assoluto), ha centrato il pass col secondo crono (1’22″62). Nei 100 stile libero S4 miglior tempo in qualifica per l’esordiente Luigi Beggiato (1’22″93). Fuori, invece, Vincenzo Boni (1’39″56).

In finale anche Martina Rabbolini (5’47″78) nei 400 stile libero S11 e Carlotta Gilli (1’08″00) nei 100 dorso S13, con il terzo tempo dopo la medaglia d’oro di ieri nei 100 farfalla. Nei 100 rana SB8 eliminato il portabandiera azzurro Federico Morlacchi (1’13″24). Bel segnale in batteria anche per il quartetto italiano composto da Arjola Trimi, Arianna Talamona, Francesco Bocciardo e Antonio Fantin, con il primo tempo nella staffetta 4×50 stile libero 20 punti.

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L‘appuntamento con le finali è a partire dalle 10 italiane: in vasca ci sarà anche Stefano Raimondi, pronto per la finale diretta dei 100 rana SB9 maschili. “La tensione era alta ieri e sono contento soprattutto per la prima medaglia di Francesco Bettella perché questa potrebbe essere la sua ultima Paralimpiade, per cui si meritava di essere la prima medaglia Cip”, ha detto il coordinatore tecnico della Nazionale italiana di Nuoto paralimpico, Riccardo Vernole, tornando sulla giornata di ieri. “Dopo qualche quarto posto amaro abbiamo dato una grande mano al medagliere azzurro e spero sia importante sia per trascinare il nuoto sia tutte le altre discipline. Mai come quest’anno c’è un’unione tra tutti gli sport e siamo davvero una squadra italiana molto unita”, ha aggiunto Vernole.

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