‘Adesso basta’ alle stragi, l’appello di Nigrizia

Organizzato per venerdì un digiuno in solidarietà dei migranti
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ROMA – “Gridare tutta la nostra indignazione, metterci il nostro corpo e non solo la faccia, esigere un cambio di rotta dell’Italia e dell’Europa, complici delle stragi dei migranti, di fronte agli ennesimi crimini di omissione di soccorso! Non ci resta che questo, dopo le ultime tragedie del Mare Nostrum”.

Queste le istanze di una mobilitazione che vede tra i firmatari la rivista Nigrizia, la la Commissione giustizia e pace dei missionari comboniani, Libera e il Centro Astalli.
Gli animatori della protesta chiedono a chi voglia partecipare di fare un digiuno, venerdi’ 28 agosto, come segno “di solidarieta’ con i migranti, secondo le modalita’ possibili a ognuno e ognuna”, e di inviare lo stesso giorno una foto sui social con il proprio volto e un cartello con scritto #esefossimonoiadaffogare?Adessobasta!.

Gli organizzatori della protesta sottolineano che, in meno di una settimana a partire dal 14 di agosto, sono avvenute quattro stragi nel Mediterraneo, con un bilancio totale di 100 morti e altre 160 persone sparite dopo aver preso il largo.

Gli animatori della protesta affermano quindi: “Non possiamo restare a guardare e a contare senza muoverci!”.
“Noi diciamo basta! – aggiungono poi gli organizzatori – con papa Francesco, che domenica scorsa nell’Angelus ha detto con emozione che “Dio ci chiedera’ conto di tutte le vittime dei viaggi della speranza”, abbiamo a cuore la vita di questi fratelli e sorelle in pericolo e sentiamo piu’ che mai il dovere di muoverci per evitare la prossima strage!”.

I firmatari della protesta, si legge su Nigrizia, sottolineano che “se continua cosi’ tra diversi allarmi inascoltati e mancati interventi delle avremo presto altri morti.
Dobbiamo muoverci anche e soprattutto se e’ ancora per molti tempo di vacanza.

Anche e soprattutto perche’, mentre come ogni agosto, si riaffollano le spiagge italiane (e il Covid ne approfitta), la notizia di questa strage e di questa ennesima detenzione sta passando tranquilla senza clamori. Ne’ da parte della politica ne’ da parte della Conferenza Episcopale italiana.

E siamo molto indignati riguardo le esternazioni del governatore Musumeci che usa i migranti per scopi elettorali.” 

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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