Scuola, Fontana (Lombardia):”È caos ed è colpa del governo”

Il governatore lombardo punta il dito contro il governo ed elenca le criticità, dal ritardo sulla nomina dei supplenti al 'pasticcio' dei mezzi di trasporto
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

MILANO – Supplenti oltre il termine del 7 settembre, con i relativi test sierologici in altrettanto ritardo. Problemi di capacità del trasporto scolastico, con conseguente “cambiamento del modello di organizzazione scolastica, con scaglionamento degli orari di ingresso e di uscita combinato alla didattica a distanza”. E’ caos sulla scuola e sulla scadenza dell’apertura il 14 settembre e il governatore della Lombardia, Attilio Fontana- reduce oggi da un vertice in videoconferenza tra le Regioni e i ministri degli Affari regionali, Boccia, della Salute, Speranza, dell’Istruzione Azzolina, e dei Trasporti, De Micheli- attacca il governo, da cui vengono “solo dubbi e incertezze. Sindaci, presidi, insegnanti e governatori attendono invece risposte concrete e attuabili. Non è più possibile andare oltre”.  Una premessa- insiste il presidente della Regione Lombardia- “perché siano chiare le responsabilità di un disordinato e inaccettabile avvio del nuovo anno scolastico“.

LEGGI ANCHE: Scuola, è stallo tra governo e regioni: nessun accordo su mascherine e trasporti

“Il ministro dell’Istruzione- spiega il presidente della Regione Lombardia- ha confermato che non è stata ancora completata l”immissione in ruolo’ dei docenti, a cui dovranno seguire almeno altre due fasi: solo domani dovrebbe cominciare la così detta ‘chiamata veloce’ a cui dovrà poi seguire quella dell’assegnazione delle supplenze. È quindi poco chiaro come tutte queste complesse operazioni possano concludersi entro il 14 settembre”.

“Sulla campagna sierologica per testare, su base volontaria, il personale della scuola- prosegue Fontana- la stessa dovrà essere estesa anche agli insegnanti precari a cui saranno assegnate le supplenze. Quindi, è evidente sin da oggi che tale procedura non si potrà concludere il 7 settembre con ciò che ne conseguirà in termini di presenza in classe degli stessi insegnanti”.

Venendo poi alle tematiche riguardanti il Trasporto pubblico locale, il governatore della Lombardia sottolinea come “il ministro dei Trasporti abbia confermato che ci sono problemi di capacità di trasporto. Il Comitato Tecnico Scientifico- aggiunge Fontana- dovrà ancora esprimersi sulle proposte delle Regioni di aumentare la possibilità di riempimento. Ribadiamo, ancora una volta, che con le regole attuali moltissimi studenti non potranno salire sui mezzi pubblici per raggiungere la scuola. Tutto ciò, senza considerare che non ci sono i fondi aggiuntivi necessari per percorrere nuove iniziative”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

26 Agosto 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»