Coronavirus, una soccorritrice si sfoga: “Ci avete chiamato eroi, ora portate la mascherina come braccialetto”

“Ho paura dell’ignoranza più di quanto abbia paura del virus", scrive Giorgia che lavora a Milano e che ha affidato a Facebook la sua rabbia
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ROMA – “Guardo le foto e i video della vostra movida e di notte non dormo perché ho paura di dover tornare a stare sola, lontana dalla mia famiglia perché faccio un ‘lavoro rischioso‘. Ho paura di dover combattere la vostra cazzo di ignoranza, e il vostro spietato coraggio di vedermi quando chiamate l’ambulanza e dirmi che non riuscite a tenere la mascherina per 2 ore di viaggio in treno perché andate in ‘iperacidosi'”.  Giorgia, 24 anni è una soccorritrice del Servizio Ambulanze ‘Mediolanum Soccorso’, e affida ad un post sui social il suo sfogo, post che ha fatto moltissime condivisioni. 

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“Questa sono io alla dodicesima ora di lavoro- scrive la 24enne- Vestita esattamente come 4 mesi fa, mentre vi lamentavate tutti dell’economia che andava a rotoli e stremavate i vostri cani per fare 10 minuti di passeggiata”.

“Ho paura dell’ignoranza più di quanto abbia paura del virus”

“Ho paura dell’ignoranza più di quanto abbia paura del virus- si legge – Perché per 4 mesi ho visto colleghi stanchi, mi sono addormentata senza mangiare per 3 sere di fila, ho trattenuto la pipi anche per 10 ore, perché non potevo togliermi la tuta in tyvek. Ho paura di voi, che ci avete chiamati ‘eroi’, ma adesso vi siete già dimenticati dei segni sulla nostra faccia di quella cazzo di mascherina che portate come braccialetto”.

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