Brasile, dal G7 20 milioni di euro e Canadair per l’Amazzonia

E il presidente colombiano Duque punta a un 'patto regionale'
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ROMA – I leader delle sette economie più forti del mondo riunti a Biarritz hanno annunciato lo stanziamento di 20 milioni di euro per salvare l’Amazzonia, devastata da giorni da migliaia di incendi. Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron, che ha ospitato nella località di mare il summit del G7, nel corso di un punto stampa. Macron ha parlato anche dell’invio di Canadair per spegnere i roghi che si estendono fino alla foresta amazzonica in Bolivia. Gli aiuti economici serviranno anche a contrastare la deforestazione. Un piano che, nelle intenzioni dell’Eliseo, dovrà essere attuato con il via libera del governo brasiliano, e in rete con le ong e le popolazioni locali. Fredda la reazione dell’ambasciatore brasiliano in Francia, Luis Fernando Serra, intervistato da ‘Europe 1′: “Vogliamo aiuti per contrastare il fuoco ma non vogliamo ingerenze internazionali. E’ il nostro territorio. Quattro milioni di chilometri quadrati che appartengono al Brasile”. Quindi ha assicurato che gli incendi “sono sotto controllo. L’esercito brasiliano (inviato dal governo nel fine settimana, ndr) è lì con molti mezzi per spegnere le fiamme. Ci sono ancora dei roghi, ma la situazione si sta normalizzando”.

Ieri Ivan Duque, il presidente della Colombia – uno dei 9 Paesi che ospitano questo polmone verde – ha proposto un Patto regionale per la tutela dell’Amazzonia da discutere nel corso della prossima Assemblea generale delle Nazioni Unite, prevista per metà settembre.

COSTA: BENE G7, È PATRIMONIO MONDIALE, TUTTI COINVOLTI

“Se tutto il mondo non affronta insieme il tema dei cambiamenti climatici, tutto il resto diventa automaticamente secondario. Per questo sono contento che il dramma dell’Amazzonia sia in cima all’agenda del G7. La foresta amazzonica è patrimonio mondiale, e siamo tutti coinvolti”. Sergio Costa, ministro dell’Ambiente, lo scrive su Twitter

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26 Agosto 2019
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