Governo, trattativa a oltranza: Conte premier, può tornare Padoan

Iniziata alle 21 la riunione tra Conte, Di Maio, Zingaretti e Orlando. Più Europa si sfila
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ROMA – Dopo un primo incontro interlocutorio durato meno di 30 minuti, è iniziato alle 21.00 a palazzo Chigi il vertice tra Pd e M5S per dar vita al governo giallorosso. Al tavolo della trattativa Luigi Di Maio e Giuseppe Conte per i 5 Stelle, Nicola Zingaretti e Andrea Orlando per il Pd.

GOVERNO. CONTE PREMIER E ALL’ECONOMIA PUÒ TORNARE PADOAN

A Palazzo Chigi si lavora per mettere a posto tutte le caselle. Nicola Zingaretti, Luigi Di Maio e Giuseppe Conte sono riuniti da quasi due ore e gia’ circolano i primi nomi del governo giallorosso. Con Conte confermato presidente del Consiglio prende quota l’idea di un vice premier unico che sarebbe il vice segretario Pd, Andrea Orlando. Agli Esteri e’ destinato Paolo Gentiloni mentre all’Economia potrebbe tornare Pier Carlo Padoan o restare Giovanni Tria. Piu’ complicati gli incastri al Viminale – il favorito e’ Franco Gabrielli – e alle Infrastrutture dove il Movimento cerca di imporre Stefano Patuanelli mentre il Pd propone Graziano Delrio. Luigi Di Maio dovrebbe conservare il ministero del Lavoro mentre al Mise dovrebbe andare Paola De Micheli. Il favorito designato come commissario europeo e’ Roberto Gualtieri, eurodeputato Pd e gia’ presidente della commissione Affari monetari a Bruxelles. Ma c’e’ chi spera ancora in Enrico Letta.

GOVERNO. PIU’ EUROPA: A CONDIZIONI DATE NO SOSTEGNO A ESECUTIVO M5S-PD

“La Direzione di Piu’ Europa non ritiene, alle condizioni date, di offrire un sostegno preventivo al governo frutto dell’accordo a due che si profila tra Movimento 5 Stelle e Pd. Naturalmente, Piu’ Europa seguira’ con attenzione l’evoluzione della crisi e valutera’ una posizione definitiva quando saranno noti programmi, obiettivi e composizione del nuovo esecutivo. Tale valutazione verra’ presa alla luce dei programmi, delle iniziative e delle priorita’ di Piu’ Europa, in particolare sulla finanza pubblica, l’immigrazione, i diritti, la sostenibilita’ ambientale, la giustizia, e i rapporti con l’Unione europea”. E’ quanto si legge nella nota adottata dalla Direzione di Piu’ Europa.

TOTOMINISTRI, ZINGARETTI ENTRA NEL GOVERNO?

A quanto apprende l’agenzia Dire da fonti Pd, nella proposta di accordo sul governo ‘giallorosso’ avanzata dal M5S, ora al vaglio dei vertici dem riuniti al Nazareno, il segretario Nicola Zingaretti ricoprirebbe il ruolo di vicepremier insieme al capo politico del Movimento, Luigi Di Maio.

ZINGARETTI: CONFRONTO E’ PARTITO, SONO OTTIMISTA

“Sto leggendo molti retroscena, la verità è che finalmente il confronto è partito e io giudico questo un fatto positivo”. Lo dice Nicola Zingaretti, segretario Pd, parlando fuori del Nazareno.

“Siamo sulla strada giusta- aggiunge Zingaretti- io sono ottimista di poter costruire questo accordo. Fare un governo è una cosa seria, noi siamo persone serie e non vogliamo che finisca dopo 14 mesi” come quello gialloverde.

CONTE È ARRIVATO A PALAZZO CHIGI

Il premier dimissionario Giuseppe Conte è arrivato a Palazzo Chigi da pochi minuti. Nel palazzo è presente anche Luigi Di Maio.

INCONTRO LAMPO ZINGARETTI-DI MAIO

​Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, ha incontrato il leader del M5S alle 18.00 a palazzo Chigi. L’incontro con Luigi Di Maio è durato solo una ventina di minuti.​

TERMINA VERTICE M5S, BOCCHE CUCITE IN ATTESA INCONTRO A CHIGI

È terminato dopo circa tre ore il vertice M5S convocato per cercare di sciogliere i nodi sulla nascita del Governo giallorosso. Il primo a lasciare la riunione, nella casa privata di un deputato in zona Castel Sant’Angelo, è stato il capo politico Luigi Di Maio, già arrivato a Palazzo Chigi per incontrare il segretario dem Nicola Zingaretti.

Bocche cucite per ordine di scuderia per i vertici pentastellati all’uscita dall’incontro, la linea è quella di attenersi a comunicazioni ufficiali che dovrebbero arrivare al termine del vertice a Chigi.

VERTICE M5S IN ABITAZIONE PRIVATA CENTRO ROMA

Lo stato maggiore M5S si è riunito in un’abitazione privata nel centro di Roma, nei pressi di Castel Sant’Angelo. Alla vigilia del nuovo giro di consultazioni al Quirinale, tornano quindi a vedersi il capo politico del Movimento Luigi Di Maio, il presidente della Camera Roberto Fico, la vice presidente del Senato Paola Taverna, i capigruppo di Camera e Senato Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli, Davide Casaleggio e Alessandro Di Battista.

MATTARELLA NON SARÀ A MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che avrebbe dovuto partecipare all’apertura della Mostra del Cinema di Venezia, nella serata di mercoledì 28 agosto, al fianco del governatore del Veneto Luca Zaia e del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, ha comunicato che non gli sarà possibile essere presente. Il motivo, ovviamente, è la necessità di rimanere a Roma per gestire la crisi di governo in corso. Lo conferma alla “Dire” l’ufficio stampa della Mostra del Cinema di Venezia.

Per Mattarella si tratta della seconda rinuncia consecutiva alla kermesse veneziana, in quanto dopo aver partecipato nel 2017, lo scorso anno il presidente della Repubblica ha cancellato la sua partecipazione in segno di lutto per le tragedie del crollo del ponte Morandi a Genova e dell’incidente nel parco del Pollino, Calabria.

DIREZIONE PD CONFERMATA DOMANI ALLE 18, ORARIO PUÒ CAMBIARE

“La Direzione Nazionale del Pd è convocata domani, martedì 27 agosto alle ore 18, presso la sede nazionale del partito, in via S. Andrea delle Fratte 16. L’ordine del giorno è sulla crisi di governo e su varie ed eventuali. L’orario di convocazione potrà essere aggiornato alla luce degli sviluppi della crisi”. Lo rende noto l’ufficio stampa del Pd.

 

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26 Agosto 2019
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