Diciotti, la Cei: “Non si fa politica sulla pelle dei poveri”

ROMA - “Da una parte il Governo ha usato queste persone per forzare L’Europa a una risposta. La risposta si
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ROMA – “Da una parte il Governo ha usato queste persone per forzare L’Europa a una risposta. La risposta si è rivelata alquanto parziale e debole, da Albania e Irlanda. Sappiamo che non si può far politica sulla pelle dei poveri, quindi il rischio di strumentalizzare i poveri, anche dove giustamente si chiede una risposta corale e condivisa, rimane veramente alto”. Così a Sky TG24 Monsignor Ivan Maffeis, direttore dell’Ufficio Nazionale Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana, commentando la vicenda della nave Diciotti.

MIGRANTI. ACLI: GRATI ALLA CHIESA, ALBANIA E IRLANDA, ORA SOLIDARIETÀ

“Grazie alla Chiesa italiana che insieme all’Albania e all’Irlanda pongono fine a un’odissea inutile e a una brutta pagina nella storia dell’accoglienza del nostro Paese”. Queste le parole di Roberto Rossini riguardo lo sbarco di tutti i migranti della nave Diciotti avvenuto nella serata di ieri.

“Un ringraziamento speciale alla Chiesa, che ha dimostrato di essere una madre sempre pronta ad accogliere i suoi figli. Un insegnamento, questo, che ora metteranno in pratica tutte le comunità che si faranno carico di queste persone, anteponendo ogni tipo di calcolo alla carità e alla solidarietà, insieme alle diocesi e alle Caritas locali a cui, come Acli, diamo fin da ora tutta la disponibilità attraverso le nostre competenze e i nostri servizi”.

“Non va dimenticata, infine, l’accoglienza offerta ai migranti da parte di Irlanda e Albania- ha concluso il Presidente delle Acli- due paesi coinvolti, in diversi periodi, nelle fasi migratori del XX secolo, che evidentemente non hanno dimenticato la storia e che, ce lo auspichiamo, possano essere d’esempio per trovare una soluzione condivisa a livello europeo”.

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