Canili comunali, la rabbia dei volontari: “Il taglio della corrente è un mero escamotage”

Un cartello affisso sulla porta della sala in cui
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caniliUn cartello affisso sulla porta della sala in cui si sarebbe dovuta tenere l’apertura delle buste per il ‘bando ponte’ per la gestione dei canili comunali. Così hanno appreso del rinvio a causa della mancanza di elettricità i lavoratori di canili e oasi feline che si erano ritrovati nel primo pomeriggio sotto la sede del dipartimento Politiche ambientali a Circonvallazione Ostiense per manifestare contro la procedura di gara.

Formalmente l’apertura delle buste è stata rinviata per mancanza di elettricità e conseguente inagibilità del palazzo, che ha portato ad autorizzare i dipendenti ad uscire alle 12. Ma i lavoratori dei canili hanno ribattuto così: “Abbiamo girato per tutti i piani ed i corridoi del palazzo ed abbiamo documentato che la corrente c’è. Siamo entrati nella sala dove era in programma la seduta e abbiamo addirittura acceso la luce. Non hanno neanche la dignità di dire che questo bando è scandaloso e quindi hanno trovato questo escamotage”.

L’assessorato all’Ambiente ha però spiegato che la decisione di lasciare le buste chiuse non è dipesa solo dall’assenza di elettricità, ma anche dall’assenza di fondi, per questo “si stanno vagliando tutte le possibili soluzioni affinché Roma Capitale possa reperire ulteriori risorse per la gestione dei canili fino alla fine del 2015, così da garantire il livello qualitativo dei servizi assicurato fino a oggi e ad aprire strade che possano tutelare i livelli occupazionali”.

La protesta (con tanto di striscioni) si è tuttavia spostata presso la sede del dipartimento Patrimonio, che i lavoratori hanno cercato di occupare per poi essere bloccati dalle forze dell’ordine. Il presidio si è successivamente sciolto. Domani si svolgeranno due incontri all’assessorato all’Ambiente con le associazioni che gestiscono i canili a Roma.

Di Camilla Pischiutta

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