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Roma, arrestato a Genova l’omicida di via del Gazometro: è un 19enne albanese

Venerdì pomeriggio la rissa nella quale ha perso la vita un connazionale: il giovane si è costituito dopo aver tentato la fuga
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ROMA – È stato arrestato a Genova, al termine di un’indagine-lampo, A. G., cittadino albanese del 2002, considerato l’omicida del 26enne connazionale morto dopo aver ricevuto una coltellata alla schiena al gazometro, a Roma, nella giornata di venerdì. L’arrestato è incensurato e munito di regolare permesso di soggiorno. La lite era partita per motivi legati ad affari illeciti tra due cittadini albanesi, poi è sfociata in una rissa a 4 tra connazionali.

A. G., secondo la ricostruzione della Questura, è arrivato per ultimo sul luogo della lite, come quinto protagonista, dando la coltellata mortale. Dopo il colpo, tutti e 5 gli stranieri, 3 da una parte e due dall’altra, sono fuggiti da via dei Magazzini Generali, nel quartiere Ostiense di Roma, sotto lo sguardo attonito di diversi testimoni che, insieme alle telecamere presenti sul luogo, hanno permesso di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

I primi accertamenti esperiti dalle Volanti e dal Commissariato Colombo hanno portato alla casa in cui dimoravano i 3 amici albanesi che si erano fronteggiati con gli altri 2 connazionali. Successivamente il personale del Commissariato veniva affiancato da quello della Squadra Mobile per la ricerca dei fuggitivi e per la ricostruzione della corretta dinamica dell’accaduto al fine di comprendere i ruoli dei corrissanti, anche e soprattutto alla luce della sopraggiunta morte in ospedale dell’albanese accoltellato, nonostante l’operazione a cui era stato sottoposto.

Una volta compresi i ruoli di ognuno, grazie ad accertamenti di ogni tipo e multidirezionali, corroborati dai rilievi e sopralluoghi effettuati dalla Polizia Scientifica, completate le diverse verbalizzazioni di persone a diverso titolo testimoni di quanto accaduto, identificati 4 dei 5 soggetti coinvolti, è stata avviata un’intensa attività di ricerca dei fuggitivi, conclusasi nel tardo pomeriggio del 24 luglio scorso, allorquando si rilevavano le tracce di appartenenti al gruppo opposto a quello del morto nella zona di Orte, nel Viterbese.

Gli agenti della Mobile e del Commissariato partivano, pertanto, per Orte, ipotizzando una possibile presenza dei giovani albanesi presso la Stazione Ferroviaria: infatti non appena giunti, notavano due ragazzi in partenza presso il binario del treno diretto ad Ancona che sarebbe partito di lì a poco. I due venivano immediatamente bloccati e riconosciuti come coloro che avevano partecipato alla rissa. Portati presso gli uffici della Questura i ragazzi con spontanee dichiarazioni spiegavano la loro posizione perfettamente collimante con la ricostruzione fatta dagli investigatori. D’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, sempre informata sull’andamento investigativo, venivano denunciati per rissa aggravata.

Contestualmente proseguivano le serrate ricerche del ragazzo albanese autore dell’omicidio al quale veniva fatta terra bruciata attorno, tagliandogli ogni via di fuga attraverso l’alert presso la polizia stradale, di frontiera, sia aerea che navale, e ferroviaria. Vistosi accerchiato il giovane si costituiva nel pomeriggio di ieri presso i Carabinieri di Genova, i quali, unitamente alle Squadre Mobile di Genova e a quella di Roma operavano nei suoi confronti, d’intesa con la locale A.G., il fermo di indiziato di delitto per omicidio. Rimane da individuare ed identificare compiutamente l’ultimo dei ragazzi albanesi coinvolto nella vicenda a titolo di corrissante, sul quale sono attive le ricerche. L’accoltellatore si chiama: A. G., nato in Albania nel 2002, incensurato, munito di regolare permesso di soggiorno. Gli altri due albanesi sono: G. Z., classe 2001, gravato da pregiudiziali di polizia in materia di stupefacenti; K. R., classe 2001, incensurato, munito di regolare permesso di soggiorno.

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