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Migranti, gommone soccorso da motopesca. Il comandante: “Salvate 50 vite”

"Se c'è gente in pericolo la salviamo senza guardare il colore della pelle"
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ROMA – Il motopeschereccio di Sciacca ‘Accursio Giarratano’, che nella notte scorsa ha soccorso un gommone con una cinquantina di migranti a bordo al largo di Malta, è rientrato in mattinata nel porto della cittadina agrigentina accolto dall’amministrazione e dal consiglio comunale. I rappresentanti delle istituzioni locali hanno ringraziato il capitano, Carlo Giarratano, l’equipaggio e l’armatore del motopesca “per l’azione di grande umanità che ha consentito di scongiurare una tragedia”. I migranti in seguito sono stati trasbordati su una nave della guardia costiera che ha fatto rotta verso Lampedusa.

Abbiamo salvato cinquanta vite umane, cosa c’è di più importante?”. A parlare è Carlo Giarratano, comandante del peschereccio di Sciacca. Giarratano, intervistato dal quotidiano online ‘Livesicilia.it’, racconta di un “obiettivo” avvistato dal motopesca nella notte di ieri: “Ci siamo poi accorti che era un gommone pieno di gente che chiedeva aiuto”.

Giarratano comanda il peschereccio che porta il nome di Accursio Giarratano, il fratello scomparso: “Noi marinai di fronte a queste cose non abbiamo dubbi – spiega -. Se c’è gente in pericolo, in mare, la salviamo, senza chiederci da dove arrivi, senza guardare il colore della pelle”.

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