IN AGGIORNAMENTO | Roma, carabiniere accoltellato a morte in servizio: fermati due americani per interrogatorio

Il sovrintendente, con altri colleghi che stavano svolgendo le indagini, si era appostato per fermare due persone ritenute responsabili di un furto
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ROMA – Un vice brigadiere dei Carabinieri è deceduto, in servizio, questa notte, a Roma dopo essere stato accoltellato nel corso di un servizio per assicurare alla giustizia gli autori di un reato.

Il sovrintendente, con altri colleghi che stavano svolgendo le indagini, si era appostato per fermare due persone ritenute responsabili di un furto e conseguente tentativo di estorsione, quando una delle due ha estratto un coltello e ha ferito più volte il vicebrigadiere dei Carabinieri mortalmente. Inutili i soccorsi presso l’ospedale S. Spirito dove il militare è poi deceduto.

Due americani fermati per interrogatorio 

Due cittadini americani sono stati fermati nel pomeriggio e a breve saranno interrogati dai magistrati, guidati dal dottor Michele Prestipino, vicario della Procura di Roma, a via In Selci nella caserma del Nucleo Investigativo dell’Arma. Secondo quanto si apprende, gli inquirenti sospettano nei loro confronti che possano la coppia possa aver avuto un ruolo nel furto del borsello e poi nell’omicidio del vice brigadiere Mario Cerciello Rega. I due sono stati intercettati nelle scorse ore nell’hotel Meridien di via Federico Cesi, non lontano dal luogo del delitto.

Carabiniere ucciso, altre pattuglie erano pronte a intervenire

Non erano soli il vicebrigadiere 35enne dell’Arma dei Carabinieri, Mario Cerciello Rega, e il suo collega, questa notte a Roma nel corso dell’intervento che ha portato alla morte del primo e al ferimento del secondo. Nelle vicinanze, secondo quanto si apprende, c’erano altre due pattuglie dei Carabinieri pronte a intervenire in caso di emergenza. Lo ‘scambio’ era stato organizzato dai militari insieme alla vittima del furto per bloccare un tentativo di ‘cavallo di ritorno’. Al momento dell’intervento i due malviventi erano stati fermati. Successivamente, uno dei due ha colpito a coltellate Cerciello Rega, e solo a quel punto il collega ha lasciato l’altro fermato per soccorrerlo.

Il collega: “Ho sentito sue urla e ho lasciato ladro”

“Quando ho sentito Mario urlare ho lasciato quell’uomo e ho provato a salvarlo”. È quanto avrebbe raccontato Andrea Varriale, collega del vice brigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega, ucciso in servizio la scorsa notte nel cuore del quartiere Prati di Roma. Il carabiniere ha poi dato l’allarme alle altre pattuglie che si trovavano a distanza nella zona in cui era stato organizzato un servizio per bloccare due ladri che qualche ora prima avevano messo in piedi un cosiddetto ‘cavallo di ritorno’, ovvero: dopo aver derubato un uomo a Trastevere gli avevano chiesto un ‘riscatto’ di 100 euro per riconsegnare il borsello sottratto. “Perdeva molto sangue”, avrebbe aggiunto il collega del Carabiniere accoltellato a morte.

Il padre del collega ferito: “Venga fatta giustizia”

“Ci siamo sentiti per messaggio, mio figlio era un bravo ragazzo pensava al matrimonio. Il suo collega si era sposato a giugno. Non si può vivere più con queste persone che fanno il proprio comodo. Speriamo che venga fatta giustizia”. Lo ha detto il padre di Andrea Varriale, il Carabiniere ferito questa notte, nel corso dell’aggressione da parte di due persone. 

L’Arma dei Carabinieri: “Oggi giorno di lutto”

“Nella sua nuda essenza anche la tragedia più grande è fatta di numeri: il Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega aveva 35 anni, era sposato da 43 giorni e 13 ne erano passati dal suo ultimo compleanno”. Lo scrive su Facebook l’Arma dei Carabinieri.
“È morto stanotte a Roma per 8 coltellate, inferte per i 100 euro che i 2 autori di 1 furto pretendevano in cambio della restituzione di 1 borsello rubato. In gergo si chiama “cavallo di ritorno”- si legge- Ma quei numeri non sono freddi: sono il conto di un’esistenza consacrata agli altri e al dovere, di una dedizione incondizionata e coraggiosa, di un amore pieno di speranze e di promesse. E la tragedia reca la cifra più alta: l’infinito.
Il più vivo dolore per una mancanza che affligge 110 mila Carabinieri. Il più vivo cordoglio ai Suoi cari, che stringiamo in un immenso, unico abbraccio”.

Salvini: “Prenderemo il bastardo assassino”

“Caccia all’uomo a Roma, per fermare il bastardo che stanotte ha ucciso un Carabiniere a coltellate. Sono sicuro che lo prenderanno, e che pagherà fino in fondo la sua violenza: lavori forzati in carcere finché campa.” Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini, a proposito del carabiniere ucciso a Roma.

Trenta: “Vile atto, tolleranza zero”

“Stanotte il Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega è stato accoltellato mentre era in servizio. Stingo in un forte abbraccio sua moglie, la sua famiglia e i suoi cari. Sono vicina all’Arma dei Carabinieri e a tutti agli uomini e le donne che quotidianamente mettono a rischio la loro vita per garantire la nostra sicurezza. Chiedo tolleranza zero per i delinquenti che hanno commesso questo vile atto”. Lo scrive su facebook la ministra della Difesa Elisabetta Trenta.

Ordine di Malta: “Carabiniere ucciso era un nostro volontario”

L’Ordine di Malta esprime profondo in una nota cordoglio per l’uccisione del carabiniere 35enne, Mario Cerciello Rega, avvenuta nella notte tra il 25 e 26 luglio nel quartiere di Prati a Roma. Il vicebrigadiere prestava dal 2009 servizio come volontario per la delegazione romana dell’Ordine di Malta, distribuendo pasti ai senzatetto e alle persone in difficoltà nelle stazioni di Termini e Tiburtina. Un impegno costante e regolare portato avanti con dedizione e passione. Per questo nel 2013 gli era stata conferita un’onorificenza al Merito Melitense. “È stato sempre partecipe agli interventi su strada programmati due volte a settimana nella tarda serata, in aree critiche Capitoline come le maggiori stazioni ferroviarie ove è più solito trovare persone bisognose ed emarginate” si legge nella motivazione relativa al conferimento di una medaglia di bronzo con spade dall’allora Gran Priore di Roma, Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, attuale Gran Maestro dell’Ordine di Malta.

“Una perdita terribile per tutta la comunità. Perdiamo tutti un uomo generoso, leale, animato da un profondo senso di responsabilità. L’Ordine di Malta si stringe alla famiglia di Mario Cerciello Rega e condanna questo vile atto di violenza” ha dichiarato il Gran Maestro. Mario Cerciello Rega partecipava inoltre ai pellegrinaggi dell’Ordine di Malta a Lourdes e a Loreto, insieme alla moglie anch’essa volontaria dell’Ordine, dove si dedicava all’assistenza ai malati.

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