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Tartufo e Brunello vanno a nozze, fusione tra due Comuni in Toscana

TARTUFO
Dopo Abetone con Cutigliano, e San Marcello con Piteglio, si prospetta un'altra fusione tra due piccoli Comuni in Toscana
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FIRENZE – In Toscana, parte l’iter di fusione tra due Comuni che è anche la premessa per un connubio enogastronomico, quello tra il Brunello e il tartufo. Il Consiglio regionale, infatti, dà il via libera al referendum per la fusione fra i Comuni di Montalcino e di San Giovanni d’Asso, entrambi nel senese. A spiegare l’atto alla stampa è stato il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani. “Noi avevamo detto che progressivamente questo Consiglio avrebbe fatto un lavoro certosino per stimolare la fusione dei Comuni- ha ricordato-. È quello che sta accadendo: già due Comuni hanno deliberato, con loro referendum, la loro fusione. È il caso di Abetone con Cutigliano, ed è il caso di San Marcello con Piteglio”. La novità è che “vi è un terzo caso che ha avanzato un iter, condiviso dalle due amministrazioni, dai due Consigli comunali. Pertanto- ha proseguito-, oggi abbiamo potuto approvare il referendum che vedrà la consultazione delle due popolazioni”.

Per il presidente dell’assemblea toscana, “si riuniscono due Comuni assai prestigiosi: Montalcino, baluardo della repubblica senese anche nel momento dell’occupazione da parte di Firenze, che ha una produzione e una fama nel mondo, pensiamo al famoso Brunello”. Contemporaneamente, ha chiarito, “c’è San Giovanni d’Asso che insieme a San Miniato, nella valle dell’Arno, è il comune forse più rinomato per la produzione di tartufo“.

TARTUFOPeraltro, sarebbe proprio San Giovanni d’Asso a rinunciare al proprio nome: l’ente unico si chiamerebbe semplicemente Montalcino. E su questo Giani si è concesso una battuta: “Mettere insieme il vino buonissimo col tartufo renderà questo comune sul piano dell’agroalimentare sicuramente uno dei più conosciuti e prestigiosi”. In tono più serio, ha ribadito poi che l’aggregazione sarà “un contributo a una migliore organizzazione dei servizi, a una migliore organizzazione amministrativa e se i cittadini suffragheranno una volontà che è già stata espressa dai Consigli comunali, sarà sicuramente un passo avanti nella migliore organizzazione dei municipi della Toscana”.

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