Giornalisti spesati in Riviera, il M5s va alla Corte dei conti contro Apt

Nel mirino del Movimento 5 stelle sono i finiti i cosiddetti "educational tour", con cui Apt Servizi ospita la stampa estera per far conoscere (e poi raccontare) le bellezze della Riviera
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BOLOGNA – Scoppia un nuovo caso in Regione Emilia-Romagna sul presunto utilizzo irregolare di fondi pubblici, dopo l’inchiesta sulle spese dei gruppi e la vicenda delle interviste a pagamento dello scorso mandato. Questa volta tocca ad Apt Servizi, l’agenzia regionale per il turismo, che con i suoi educational tour ospita in Emilia-Romagna, a spese della Regione, contingenti di cronisti (soprattutto stranieri) per far conoscere le bellezze del territorio, con scopi di marketing. Su quelle spese ha messo gli occhi da qualche tempo l’M5s, che ora annuncia di voler presentare un esposto alla Corte dei Conti.

Perchè passino i 290.000 euro spesi nel 2015 per ospitare la stampa estera, ma quei 40.000 euro sborsati per i giornalisti italiani proprio non vanno giù ai 5 stelle. E, a quanto pare, nemmeno al presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, che sui social network questa mattina ha spedito un serio avvertimento. “Ospitalità o corruzione- scrive Iacopino- farsi pagare i conti di hotel e ristoranti per scrivere sulla Riviera emiliano-romagnola può costare un procedimento disciplinare“. E ancora: “Li chiamano educational tour. Io ti ospito e tu, giornalista, come potrai scrivere la verità se è negativa? Sì- affonda il colpo il presidente dell’Ordine- dobbiamo fare dei rieducational”. Alcuni nomi e numeri sono stati anticipati oggi dal Fatto quotidiano. E proprio questa mattina, la consigliera regionale M5s Raffaella Sensoli ha presentato in Assemblea legislativa un’interrogazione sul tema.

Cesenatico_riviera_mare_estateIn aula, l’assessore al Turismo di viale Aldo Moro, Andrea Corsini, si è limitato a dire che i giornalisti da ospitare vengono “individuati tramite l’Enit, alcune agenzie di comunicazione, incontri fieristici, ambasciate e consolati”. Negli educational tour, vengono pagati “trasporti, vitto, alloggio e servizi” legati all’ospitalità. Una strategia che, dalle analisi fatte in questi anni, “conferma la sua efficacia comunicativa”, sostiene l’assessore. Per i 5 stelle, invece, ci sono “dubbi etici e morali” in questa pratica. Perchè “può essere comprensibile ospitare la stampa estera– sostiene Sensoli- ma non si capisce perchè debbano essere rimborsati i giornalisti che fanno servizi per i tg, che dovrebbero fare informazione e non marketing”. Nè si capisce “per che cosa vengono ospitati i dirigenti Rai, già strapagati grazie al canone, che così vengono di fatto pagati due volte coi soldi pubblici. Come può un giornalista essere libero di fare informazione, così? Si abbia il coraggio almeno di dire che sono messaggi promozionali“.

Insomma, secondo l’M5s “queste spese non hanno nulla a che fare con la promozione del turismo in Emilia-Romagna, ma esclusivamente a imbonirsi certa stampa che a tempo debito, se sarà chiamata a occuparsi di questioni più o meno scottanti come inchieste giudiziarie e non, dovrà per forza di cose ricordarsi la benevolenza e la gentilezza di chi ha pagato loro le vacanze-lavoro”. Per questo, annuncia Sensoli in una nota, “noi siamo determinati a portare davanti alla Corte dei Conti i casi più eclatanti“. Il materiale a quanto pare non manca.

benessereNel 2015, questi educational tour per la stampa sono costati alla Regione più di 400.000 euro, spesi per “soggiorni in hotel a 5 stelle, pranzi e cene in ristoranti di lusso, giri in Ferrari, trattamenti termali, caccia al tartufo e corsi di cucina“. Nell’elenco, ottenuto dall’M5s con alcune richieste di accesso agli atti, compaiono non solo giornalisti stranieri (come le sei croniste russe che si sarebbero fatte rimborsare anche i massaggi), ma anche “moltissimi giornalisti italiani, registi, conduttori tv e persino dirigenti Rai con stipendi da super paperoni“.

Per esempio, cita l’M5s, “a dicembre 2015 l’Apt ha ospitato in una suite di lusso a Rimini il direttore dello staff di viale Mazzini, Guido Rossi, assieme alla famiglia, ufficialmente per promuovere le bellezze della costa emiliano-romagnola”. Per la stessa finalità sono stati spesi “i 4.800 euro pagati a Mediaset a luglio del 2014 per poter permettere il montaggio e la messa in onda nei vari tg di rete di un servizio su una manifestazione enogastronomica a Rimini”. Secondo i 5 stelle, si tratta in realtà di “spot mascherati da cronaca”, messi in onda “anche nei telegiornali Rai dove i vari inviati di Tg1, Tg2 e Tgr di giorno fanno servizi sulle spiagge affollate e di notte dormono in hotel a 4 o 5 stelle a spese di Apt“. E tra di loro, punta il dito Sensoli in aula, ci sarebbe anche “l’attuale presidente dell’ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna”.

di Andrea Sangermano, giornalista professionista

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