Mediterranea: “95 migranti a rischio, le navi militari Ue intervengano”

Mare Jonio si sta comunque muovendo in quella direzione
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ROMA – La Mare Jonio di Mediterranea Saving Humans, attualmente in pattugliamento nel Mediterraneo centrale, ha ricevuto alle 12:22 di oggi un messaggio di SOS inviato da Watch The Med – Alarmphone a tutte le Autorità competenti per l’area, riguardante un gommone nero in difficoltà con a bordo circa 95 persone, di cui 8 bambini e 20 donne, una delle quali pare abbia partorito durante la navigazione. Risultano partiti alle 22:30 dalla località libica di Al Khoms. Si trovano 50 miglia a Est di Misurata, alla deriva col motore in avaria, a circa 80 miglia dalla nostra attuale posizione. Mare Jonio ha subito offerto disponibilità a intervenire e si sta dirigendo a tutta forza in quella direzione.

“Ma abbiamo anche individuato nell’area più vicina al gommone le navi militari dell’Operazione IRINI di Eunavformed, che là stanno operando, tra cui la fregata della Marina Militare italiana BERGAMINI. Abbiamo quindi scritto a MRCC Roma e al Quartier Generale di Eunavformed chiedendo che siano le navi militari europee a intervenire con urgenza per salvare la vita a queste 95 persone ed evitare che siano nuovamente deportate nell’inferno Libico da cui stanno cercando di fuggire. Lo chiediamo con forza al Governo Italiano e alle Istituzioni europee”, scrive Mediterranea Saving Humans sui canali social. Fonti, però, smentiscono questa possibilità.

“L’Operazione Irini non dispone di nessuna nave Bergamini”, chiariscono infatti fonti interne alla missione europea per il controllo dell’embargo sulle armi in Libia all’agenzia Dire, in relazione al post di Mediterranea, in cui la Ong sosteneva che accanto ad un gommone alla deriva si trovasse una nave della missione europea.
“La sola nave di cui dispone l’operazione è la greca Spetsai”, chiarisce in conclusione la stessa fonte.

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26 Giugno 2020
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