Il Garante dei detenuti chiede la modifica dei decreti sicurezza, Salvini: “Garante dei delinquenti”

Maura Palma, garante delle persone private della libertà, contro i decreti sicurezza in una relazione inviata al Parlamento
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ROMA – Voli di rimpatrio interrotti per coronavirus, ma migranti trattenuti ancora nei Cpr, in maniera illegittima. E poi il rafforzamento di Frontex, con ulteriori 10mila agenti a protezione dei confini Ue, che pone l’interrogativo sul rispetto dei diritti umani. E la questione dei salvataggi in mare con il contrasto alle nave delle ong, verso cui si auspica “un passo indietro del Legislatore e un ripensamento globale delle politiche di gestione delle frontiere”, ribadendo fra l’altro “l’inconciliabile contrapposizione logica tra la previsione di un’area di ricerca e soccorso (Sar) di competenza libica e l’impossibilita’ di ritenere la Libia un place of safety, cosa di cui nessuno puo’ dubitare”. Sono le indicazioni contenute nella Relazione al Parlamento del Garante delle persone private della liberta’, Maura Palma.

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Nella parte riferita ai migranti, il Garante si sofferma in particolare sulla situazione degli ultimi mesi, dove nonostante l’emergenga Covid 19 e i rimpatri sospesi, le persone sono rimaste all’interno dei centri per il rimpatrio. “Tuttavia, va rilevato che i numeri delle presenza in tali Centri si e’ abbassato fino a raggiungere un picco mino di 170 persone su una capienza di oltre 600 posti – spiega Palma -. Tale situazione ha posto una questione relativa alla legittimita’ stessa del trattenimento almeno per quelle persone il cui termine di trattenimento era vicino alla scadenza e quindi il rimpatrio non realizzabile”.

Sempre in relazione alla privazione della liberta’ delle persone migranti, il Garante ricorda che “con l’approvazione del decreto legge 53/2019 (si tratta del secondo decreto in materia di sicurezza per l’esecutivo allora in carica), il Legislatore cristallizza come norma generale e astratta la prassi, avviata nel 2018, di riconoscere al Ministero dell’interno, di concerto con quelli della Difesa e delle Infrastrutture e dei trasporti, la facolta’ di vietare l’ingresso, il transito e la sosta nelle acque territoriali a imbarcazioni civili che abbiano soccorso persone migranti in mare – si legge nella relazione -. In forza di tali divieti, le navi di salvataggio sono rimaste bloccate in mare aperto per giorni senza possibilita’ di sbarco per i migranti tratti in salvo”.

Per questo, Palma chiede al Legislatore un passo indietro e un ripensamento globale delle politiche di gestione delle frontiere. Per il Garante e’ inconciliabile la contrapposizione logica tra la previsione di un’area di ricerca e soccorso (Sar) di competenza libica e l’impossibilita’ di ritenere la Libia un porto sicuro: “cosa di cui nessuno puo’ dubitare” sottolinea.

Inoltre, Palma invita a tenere presente le parole del Presidente della Repubblica nel messaggio inviato ai Presidenti dei due rami del Parlamento e al Presidente del Consiglio dei Ministri, in occasione della promulgazione della legge di conversione, ricordando l’obbligo internazionale di salvataggio in mare.

DL SICUREZZA. SALVINI: CRITICHE GARANTE DETENUTI CONFERMANO DL FATTI BENE

“Il Garante dei Delinquenti contro i Decreti Sicurezza? È la conferma che sono decreti fatti bene, e che ad avere bisogno di un “garante” non sono detenuti e spacciatori, ma gli agenti della Polizia Penitenziaria troppo spesso aggrediti, minacciati e perfino denunciati”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini dopo le richieste del Garante nazionale per i detenuti e le persone private della liberta’.

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26 Giugno 2020
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