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Capitan Salvini contro Capitan Carola, il M5S se la ride e Fico tesse la sua tela

L'editoriale di Nico Perrone per Dire Oggi
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Scontro tra Capitani. Da una parte Capitan Salvini, leader della Lega; dall’altra Carola Rackete, capitana della Sea Watch che oggi ha deciso di entrare nel porto di Lampedusa suscitando l’ira de nostro ministro dell’Interno che l’ha subito attaccata, in modo rude e violento: «Quella sbruffoncella che fa politica sulla pelle degli immigrati. Chi sbaglia paga: capitano avvisato, governo avvisato, istituzioni europee avvisate…», ha detto Salvini. Perché la nave batte bandiera olandese, ed è quel governo che dovrebbe prendersi in carico i migranti a bordo. Ora il nostro ministro schiererà la forza pubblica e sequestrerà la nave. «Dopo aver fatto sbarcare i migranti bisogna affondarla», ha proposto Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia. Ma questo è il terreno di gioco del leader della Lega che, in questo modo, almeno per oggi può nascondere l’affossamento da parte del M5S dell’autonomia rafforzata chiesta da Veneto e Lombardia.

«Il Movimento vuole l’autonomia- spiega una fonte- ma il testo della Lega non va bene, è stato bocciato dai tecnici del controllo bilanci ed anche del Mef. Fa acqua da tutte le parti e quell’autonomia avvantaggia solo le Regioni leghiste, non le altre. Noi vogliamo un testo che funzioni da portare comunque alla discussione del Parlamento”. Tradotto: se ne parla chissà quando.

E sulla Sea Watch? «Stiamo a guardare, la parte del cattivo gliela lasciamo a Salvini, noi dobbiamo pensare ai tanti cattolici che hanno votato M5S». Ma anche nel Movimento le acque sono agitate. Oggi il presidente della Camera, Roberto Fico, ha lanciato un vero e proprio allarme. «Bisogna cambiare, il blog non basta più, bisogna discutere se non vogliamo finire calpestati». Ma la maggioranza che si rifà al Capo politico, la interpreta così: «Fico sta tessendo la tela guardando a Napoli, ha un filo diretto con De Magistris e il variegato mondo della sinistra, forse pensa a candidarsi a Sindaco».

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