Milano, biglietto Atm sale a 2 euro (dopo oltre 50 ore di dibattito)

Dal 15 luglio il biglietto urbano passerà da 1.50 a 2 euro. Gli abbonamenti, però, resteranno allo stesso prezzo per tre anni
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MILANO – Nella tarda serata di ieri il Consiglio comunale di Palazzo Marino ha approvato la delibera relativa al cambio tariffario Atm, che porterà un rincaro del biglietto urbano a partire dal prossimo 15 luglio, portandolo da 1.50 a 2 euro. Ci sono volute anche ieri oltre otto ore di seduta.

Tra le opposizioni, hanno votato contro il capogruppo azzurro Fabrizio De Pasquale, il leader di Milano in Comune Basilio Rizzo, Manfredi Palmeri della lista Parisi e i tre consiglieri del M5S Milano, Patrizia Bedori, Simone Sollazzo e Gianluca Corrado. Non hanno invece partecipato al voto i leghisti, gli azzurri ad esclusione del capogruppo e Matteo Forte di Milano Popolare. Ci sono volute oltre 50 ore di seduta per dar luce alla delibera di giunta: “Grazie anche alle proposte del Consiglio abbiamo realizzato una profonda riforma del sistema tariffario a favore di chi sceglie il trasporto pubblico“, dice l’assessore alla Mobilità meneghino Marco Granelli.

“Noi vogliamo continuare ad investire sullo sviluppo della rete, anche a fronte di minori risorse da parte del governo e della regione- prosegue- ma oggi abbiamo condiviso la necessità di tutelare di più lavoratori, famiglie, giovani e anziani rispetto a turisti e utenti occasionali”. Va detto che gli abbonamenti urbani manterranno per i prossimi tre anni l’attuale prezzo a 330 euro.

Insieme all’aumento tariffario con relativa integrazione che coinvolgerà anche 21 comuni di prima fascia dell’area metropolitana, la riforma porta con sé interessanti novità come la totale gratuità sui mezzi pubblici per animali d’affezione, bambini sotto i 14 anni e insegnanti accompagnatori di scolaresche (sempre fino a 14 anni), la possibilità di integrare l’abbonamento Atm a BikeMi, caricando due ‘fidelizzazioni’ sulla stessa tessera. È stata decisa anche l’introduzione di un abbonamento annuale a 50 euro per persone con Isee inferiore ai 6.000 euro, per i disoccupati con Isee inferiore ai 16.900 euro e per i detenuti che devono lavorare fuori dalla struttura carcerarie. Sono state favorite le famiglie con tre figli a carico che potranno beneficiare di un un abbonamento scontato al 50%.

Confermata dal 2020 l’introduzione del biglietto breve, del biglietto elettronico e, per quanto riguarda gli abbonamenti, il pluriennale scontato al 10%. Una riforma che per Granelli “è la risposta al crescente bisogno di mobilità di cittadini e utenti e alla necessità di migliorare la qualità dell’aria che respiriamo”, con “una rete di trasporto collettivo efficiente, veloce, capillare con tariffe eque su un territorio sempre più ampio”, conclude l’assessore.

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26 Giugno 2019
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