Colpo alla camorra, oltre cento arresti in tutta Italia

Salvini:"Grazie a Forze dell'Ordine, Procura e inquirenti: contro i clan nessuna pietà, commenta il ministro dell'Interno Matteo Salvini
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NAPOLI – Imponente operazione dei carabinieri del ros e del comando provinciale di Napoli con l’esecuzione, su tutto il territorio nazionale, di oltre 100 provvedimenti cautelari emessi dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Napoli su richiesta della procura della Repubblica partenopea nei confronti di appartenenti ai clan Contini, Mallardo e Licciardi. L’attività di indagine è stata condotta anche con l’apporto investigativo della polizia di stato e della Dia. Allo stesso tempo, inoltre, la guardia di finanza ha sottoposto a sequestro l’ingente patrimonio illecitamente accumulato dai clan. 

“Oggi lo Stato ha vinto, un grazie alle forze di Polizia che ogni giorno combattono una vera e propria guerra contro tutta la criminalità organizzata. Oggi è una bella giornata”, dice il sottosegretario all’Interno Luigi Gaetti.

“Oltre cento camorristi arrestati in tutta Italia: e’ un colpo durissimo per l’Alleanza di Secondigliano. Ottima notizia! Grazie a Forze dell’Ordine, Procura e inquirenti: contro i clan nessuna pieta’. Fra oggi e domani al Viminale ben quattro Comitati Nazionali per l’Ordine e la Sicurezza in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia”, è il commento del ministro dell’Interno Matteo Salvini.

MAFIE. PROCURATORE: MANI ALLEANZA SECONDIGLIANO SU CITTÀ DI NAPOLI

Nella cosiddetta ‘Alleanza di Secondigliano’ “le donne avevano un ruolo determinante e la capacita’ di assumere decisione oltre che di pretendere rispetto”. È uno dei dettagli svelati stamattina dal procuratore di Napoli Giovanni Melillo nel corso di una conferenza stampa relativa alla maxi operazione che ha portato all’arresto di 126 persone, 89 delle quali finite in carcere. Si tratta di persone legate all’Alleanza di Secondigliano, un cartello che “controllava le attivita’ dell’intera area metropolitana, nella citta’ di Napoli, a Giugliano e nelle zone limitrofe”, ha detto Melillo.
L’alleanza e’ composta da tre clan, i Contini, i Licciardi e i Mallardo, e aveva tre capi indiscussi, i boss Francesco Mallardo, Patrizio Bosti e Edoardo Contini. I tre, tra l’altro, sono diventati una vera ‘famiglia’ poiche’ hanno sposato tre sorelle Maria, Rita e Anna Aieta.
“Questo cartello – ha aggiunto il procuratore di Napoli – ha una struttura federativa, e’ una camorra che ha la mani sulla citta’ e che ricorre agli omicidi solo in casi estremi e dietro concertazione”. L’impegno criminale riguardava in particolare le truffe assicurative ma ci sono anche molti casi di estorsione “con una pressione asfissiante” documentati “ma a cui non e’ connessa nessuna denuncia”, ha detto Mellilo, parlando del controllo di attivita’ nel solo nel quartiere del Vasto dove operano i Contini ma in tutta la citta’, con estorsioni che “anche a Mergellina venivano gestiti dall’alleanza di Secondigliano”. Nel corso dell’operazione sono stati anche eseguiti sequestri in tutta Italia per oltre 130 milioni di euro, definito dagli investigatori “uno dei piu’ grossi sequestri a carico di organizzazioni criminali degli ultimi anni”.
L’attivita’ investigativa ha consentito di documentare anche “incontri al vertice” che avvenivano tra i capi dei tre clan dell’Alleanza di Secondigliano, la cui base logistica era un ospedale, il nosocomio di Napoli San Giovanni Bosco. “Era la sede sociale dell’organizzazione – ha detto Melillo – che controllava ogni aspetto dell’ospedale. Il San Giovanni Bosco era una base logistica indispensabile per il clan Contini, una sorta di sede dell’organizzazione criminale”.

MAFIE. ALLEANZA SECONDIGLIANO, DE LUCA: RIPULITURA SAN GIOVANNI BOSCO 

“Ringrazio le forze dell’ordine e la magistratura per l’operazione di “ripulitura” da forze camorristiche dell’Ospedale San Giovanni Bosco. È la conferma di quello che avevamo denunciato da due anni. Siamo impegnati in un lavoro di pulizia da elementi e interessi delinquenziali presenti in alcuni punti della sanita’ campana”. 

Cosi’ il governatore campano Vincenzo De Luca, a margine di un convegno nell’ospedale del Mare, commenta l’operazione contro i clan della cosiddetta ‘Alleanza di Secondigliano’ che avrebbero avuto come base logistica l’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli.

De Luca ringrazia “i dirigenti della Regione Campania e della sanita’ campana impegnati in un vero e proprio corpo a corpo in questa difficile battaglia” ma anche “i dirigenti del San Giovanni Bosco che hanno buttato fuori dall’ospedale quelli che gestivano, all’interno, un parcheggio abusivo e altre strutture senza nessuna autorizzazione” e i medici, il personale e quanti “in linea con le indicazioni del governo regionale, stanno svolgendo un lavoro di assoluto rigore. 

Credo che, a maggior ragione dopo oggi, sia piu’ chiaro a tutti, soprattutto a livello nazionale, qual e’ la battaglia che stiamo combattendo. La camorra – conclude – si sconfigge non con le chiacchiere e la propaganda, ma facendo sul campo la battaglia viso a viso”.

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26 Giugno 2019
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