Migranti, in Messico la piccola Valeria muore abbracciata al padre a neanche 2 anni

Continua il dramma delle vittime tra i migranti che cercano di attraversare il confine tra il Messico e gli Stati Uniti. A nord arrivano altri 15 mila militari
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ROMA – I loro corpi sono stati ritrovati ancora abbracciati, riversi sulla sponda del Rio Bravo. Secondo la ricostruzione pubblicata ieri dal quotidiano messicano ‘La Jornada’, i due sarebbero annegati mentre cercavano di attraversare il fiume: così sono morti il salvadoregno Oscar Alberto Martinez e Valeria, la sua bambina di un anno e 11 mesi, altre due vittime del muro che impedisce il passaggio tra Messico e Stati Uniti.

I loro due nomi si aggiungono a una lunga lista che da mesi si allunga ogni giorno di più. La foto dei loro corpi sta facendo il giro del mondo e sta diventando un simbolo come accadde con quella del piccolo bambino siriano Alan Kurdi, tre anni fa, il cui corpicino fu ritrovato sulla spiaggia turca di Budrum. A raccontare la tragedia alla stampa messicana è Tania Vanessa Avalos, madre di Valeria e moglie di Oscar, che ha assistito alla scena. La donna ha spiegato che il marito aveva deciso di affrontare la pericolosa traversata mentre i tre si trovavano in un campo per migranti a Matamoros, al confine con il Texas. La famiglia aspettava da due mesi di poter formulare una richiesta d’asilo per gli Stati Uniti, ma il caldo, con punte di 45 gradi, avrebbe spinto l’uomo a tentare la traversata.

Alla luce della pubblicazione della foto sulla stampa, il presidente Lopez Obrador ha inoltre riconosciuto la possibilità di “eccessi” da parte delle forze di sicurezza messicane nei confronti dei migranti e ha aperto alla possibilità di indagare su eventuali abusi. “Il Messico sta mantenendo la sua promessa e manda ora 15mila truppe alla frontiera per aiutare con la crisi” ha scritto ieri il vice-presidente americano Mike Pence su un social network. 

Nelle ultime ore ci sono state anche altre vittime, tra cui tre bambini e una giovane donna: li ha ritrovati la polizia di frontiera domenica, nel sud del Texas: sembra siano morti a causa delle alte temperature e della disidratazione, dopo aver attraversato il fiume.

Intanto, è di ieri la notizia che in Messico 15mila militari sono stati dispiegati per contenere le migrazioni lungo la frontiera settentrionale, in applicazione di quanto stabilito questo mese da un accordo tra il Paese latinoamericano e gli Stati Uniti. A renderlo noto è stato il ministro della Difesa Luis Cresencio Sandoval, durante una conferenza stampa in cui è apparso insieme al presidente Andres Manuel Lopez Obrador. Altri 6.500 militari, ha detto Sandoval, sono già attivi a confine meridionale.

Il 7 giugno, il capo di Stato Donald Trump aveva annunciato il raggiungimento di un accordo con il Messico, che, minacciato di ritorsioni tariffarie da parte statunitense, si era impegnato a limitare i flussi migratori.

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26 Giugno 2019
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