lunedì 7 Settembre 2026

VIDEO | Cooperazione, Pellet (Expertise France): “L’Europa avanti insieme”

Piano Mattei, alleanze, investimenti, sviluppo nazionale ed europeo: se n'è parlato a un panel della conferenza Coopera dedicato ai 10 anni dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics)

ROMA – Francia e Italia vanno avanti insieme, nello spirito europeo: è il giudizio di Jérémie Pellet, direttore generale di Expertise France, sulle sinergie tra i due Paesi per la cooperazione allo sviluppo.
La riflessione è condivisa con l’agenzia Dire a margine di un panel della conferenza Coopera, in corso all’Auditorium in via della Conciliazione e alle Corsie sistine.
“Vedo molti punti in comune e convergenze tra le politiche italiane e francesi, in particolare verso l’Africa”, sottolinea Pellet. “Con il Piano Mattei, negli ultimi due anni, l’Italia ha affermato il proprio impegno per lo sviluppo del settore privato in Africa e così ha fatto anche la Francia, che proprio nei giorni scorsi, a Nairobi, con il presidente Emmanuel Macron ha annunciato 26 miliardi di investimenti”. Fondi, sottolinea il direttore, provenienti sia dal comparto privato sia dalla cooperazione.

Pellet si sofferma poi sui rapporti con l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), che ha appena celebrato il proprio decimo anniversario. “Ha la stessa età di Expertise France”, sottolinea il direttore. La premessa è che c’è “un consenso” per le necessità dello sviluppo, a livello italiano, francese ed europeo. Secondo Pellet, allora, la direzione deve essere quella delle sinergie e dell’unità di intenti in Europa. “Se siamo meno frammentati, possiamo essere più forti e più efficaci”, sottolinea il direttore. “Con Aics lavoriamo molto insieme, per la giustizia in Albania, sul digitale nei Paesi africani o sull’economia blu in Kenya: lo spirito europeo ci unisce”. Expertise France è l’agenzia per la cooperazione allo sviluppo francese.

VAN WETTER (ENABEL): “L’ITALIA HA TROVATO EQUILIBRIO”

Con il Piano Mattei l’Italia ha trovato l’equilibrio giusto, puntando allo stesso modo su aiuto pubblico, società civile e settore privato: parole di Jean van Wetter, ceo di Enabel, l’agenzia del Belgio per la cooperazione allo sviluppo.
La riflessione è condivisa con l’agenzia Dire a margine dei lavori della conferenza Coopera. Nella giornata inaugurale, Van Wetter partecipa a un panel dedicato ai dieci anni dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) e alle prospettive dell’impegno europeo. La sua prima riflessione riguarda la partecipazione del pubblico a Coopera. “Sono rimasto molto colpito, ci sono davvero molte persone, circa 5mila”, sottolinea van Wetter. “Esiste un forte supporto pubblico, non è solo un fatto politico; la cooperazione è sentita dalle persone”. Poi la riflessione sull’iniziativa italiana che guarda all’Africa. “Il Piano Mattei è un’idea molto buona, in linea con il Global Gateway europeo“, sostiene van Wetter, condividendo la propria visione. “Per me è un triangolo, tra il governo, la società civile e il settore privato”, dice il ceo di Enabel. “In passato alcuni governi si erano concentrati troppo sull’aiuto pubblico e sulla società civile, ma non abbastanza sul settore privato”. Secondo van Wetter, “oggi, con il Piano Mattei, l’Italia sta trovando il giusto equilibrio e sta facendo molto bene”.

RUSCONI (AICS): “SIAMO CONNETTORI DI SVILUPPO”

Essere “connettori”, mettendo insieme priorità nazionali ed europee, pubblico e privato: questa la prospettiva evidenziata da Marco Riccardo Rusconi, direttore dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), durante un incontro dedicato ai dieci anni dell’organismo.
Un appello, il suo: a collegare ed essere ponte, in linea con il mandato, la natura e la priorità di Aics. La cornice è la conferenza “Coopera”, in corso oggi e domani all’Auditorium di via della Conciliazione e alle Corsie sistine. “Dobbiamo continuare a preservare il valore dell’aiuto pubblico, per i servizi di base, per le fragilità e lo sviluppo umano”, ha detto Rusconi. “Allo stesso tempo, bisogna innovare ancora, perché da sole le risorse pubbliche non bastano”. Secondo il direttore, è fondamentale “lavorare con le banche di sviluppo e puntare sulla ‘blanded finance'”, gli investimenti pubblico-privati. Rusconi ha aggiunto: “L’investimento non è un valore di per sé, deve creare valore a livello locale, capacità di lavoro, nuove soluzioni”. Il direttore si è poi interrogato sul presente e il futuro dell’Agenzia. “Non siamo solo operatori ed esecutori, siamo connettori”, ha sottolineato, prima di richiamare la cooperazione a livello Ue: “Questo è lo spirito di Team Europe”.

MANSERVISI: “L’EUROPA SI ALLEI CON IL SUD GLOBALE”

L’Europa oggi è chiamata a creare “un sistema dove possa decidere insieme con il Sud globale”, perché “si trova nella sua stessa situazione” e “c’è il rischio di essere schiacciati da Stati Uniti e Cina”: lo ha detto Stefano Manservisi, già alla guida della Devco, la direzione della Commissione europea che si occupa di cooperazione allo sviluppo.
La sua riflessione è stata condivisa durante un incontro ospitato dalla conferenza Coopera. Il dibattito è stato dedicato ai dieci anni dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics). Manservisi ricopre oggi l’incarico di presidente del fondo Global Community Engagement and Resilience Fund (Gcerf). La sua tesi è che oggi, “in uno spazio in cui tutto si misura con la forza, l’Europa deve trasformare le partnership in alleanze“. Manservisi ha indicato come obiettivo “un’autonomia cooperativa europea”, con nuovi riferimenti e persino unità di misura, “costruiti con il Sud globale”.

LEIS (AECID): “SPAGNA INVESTE, È SCELTA STRATEGICA”

La Spagna ha deciso di investire di più nella cooperazione: numeri alla mano, lo sottolinea Antón Leis García, direttore di Aecid, l’agenzia di Madrid per lo sviluppo internazionale. L’occasione della sua riflessione è un panel ospitato da Coopera, alle Corsie Sistine.
Nel 2025 l’Aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) della Spagna è cresciuto del 13%, superando i 4,55 miliardi di euro e raggiungendo il livello più alto degli ultimi 15 anni. L’incremento è in controtendenza rispetto al calo globale degli aiuti internazionali, stimato al 23,1% in un solo anno per i Paesi dell’Ocse. Leis parla di alleanza con il Sud globale, rilanciando un appello condiviso da Stefano Manservisi, già a capo della direzione Devco della Commissione europea. “Mentre altri Paesi si ritirano, noi andiamo avanti”, sottolinea il direttore. “È una scelta strategica: per poter contare è cruciale lavorare con i Paesi del Sud globale”. Secondo Leis, relatore a un panel promosso dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), l’Europa ha bisogno di “amici e alleanze”. “Ci sono Paesi vicini che sono molto importanti per noi e partner in altre parti del mondo”, continua il direttore. E ancora: “Alcune delle partnership più forti per noi sono con il Sud globale”.

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