ROMA – Von der Leyen ha scelto le parole con cura, davanti ai leader baltici. “Allarmi antiaerei, famiglie al riparo, scuole chiuse, trasporti interrotti. Questa è la realtà al confine orientale dell’Europa nel 2026.” Non un’emergenza eccezionale, ha precisato la presidente della Commissione europea: una strategia. “Deliberata. Della Russia. Volta a destabilizzare le nostre società democratiche.” Oggi in Estonia, domani altrove lungo lo stesso confine.
L’Europa, ha detto, “è pienamente solidale e unita con Estonia, Lettonia e Lituania. Perché quando gli Stati baltici vengono messi alla prova, viene messa alla prova l’Europa nel suo complesso”. Ha riconosciuto che questi paesi “hanno vissuto esperienze che molti ritenevano appartenessero a un’altra epoca”. Investimenti in difesa e preparazione sono in corso, ha aggiunto.




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