sabato 8 Agosto 2026

Meloni rilancia sul nucleare: “E’ alla nostra portata, l’Europa deve fare meno e meglio”

All'Assemblea di Confindustria: "La semplificazione e la sburocratizzazione devono essere il nostro mantra. Le spese per la difesa sono il prezzo della libertà"

ROMA – “Non bisogna avere paura di dire le cose come stanno: l’Europa faccia meno e meglio”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni nel suo intervento all’Assemblea annuale di Confindustria, in corso a Roma. “Oggi come ieri, imparando dagli errori del passato, chi come voi e come noi chiede un cambio di passo in Europa, non lo fa per distruggere ma per costruire”.

Da parte dell’Europa “serve un cambio di passo sulla competitività: la semplificazione e la sburocratizzazione devono essere il nostro mantra”. “Sono d’accordo che i pacchetti omnibus” da parte della Ue “non sono sufficienti, bisogna fare di più per disboscare la giungla normativa”, aggiunge.

“Non ho dubbi sul fatto che la ripresa della produzione nucleare sia un obiettivo alla nostra portata e e che possa rappresentare una svolta per la nostra competitività”. “Entro l’estate sarà approvata la legge delega” sul nucleare, “poi saranno adottati i decreti attuativi”. “Sono molto determinata su questo”, avverte.

“Sulla difesa non ho mai cambiato idea, so quanto il tema sia impopolare ma un leader serio deve dire la verità: se non ti sai difendere lo pagherai in termini di autonomia. Le spese in difesa sono il prezzo della libertà e io voglio che l’Italia sia una nazione libera”. “Non siamo più l’anello debole d’Europa, siamo una nazione credibile e autorevole”.

“La crisi iraniana sta producendo effetti dirompenti sui costi per le famiglie e per le imprese, sulla competitività dei nostri sistemi produttivi”.

Meloni conclude poi il suo intervento all’assemblea annuale di Confindustria chiedendo coraggio di fronte a uno scenario incerto: “Nessuno di noi sottovaluta la durezza del periodo che stiamo vivendo, ma c’è una differenza tra chi si lascia paralizzare dalla paura e chi decide di affrontare le sfide: ‘Sic itur ad astra’ scriveva Virgilio, ‘Così si sale alle stelle’. Per farlo non dobbiamo temere di volare alto, di osare, di liberarci dalle incrostazioni, di scardinare le abitudini per concentrarci su quello che sappiamo fare meglio: resistere, inventare e rilanciare”, dice la premier. Che poi lancia l’appello: “Vi chiedo di non avere paura: il tempo delle incertezze è anche quello del coraggio e delle scelte. Siate coraggiosi, io vi prometto che farò lo stesso”, conclude.

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