ROMA – “Morte agli arabi” in coro e scontri nel quartiere musulmano della Città Vecchia, prima della marcia per il Giorno di Gerusalemme. La parata dei nazionalisti israeliani, denominata marcia della bandiera, cui partecipano per lo più giovani, si ripete ogni anno nelle strade del centro storico per celebrare la “riunificazione” della città – vista invece come occupazione per i residenti arabi- ed è sempre occasione di polemiche e scontri, tanto che i negozianti preferiscono abbassare le serrande prima dell’inizio della sfilata.
Jerusalem Day in the Old City, religious Zionist youth chanting "death to Arabs" pic.twitter.com/xgACdi5Y8v
— charlie summers (@cbsu03) May 26, 2025
DONNE PALESTINESI SCORTATE, CORI RAZZISTI, SPINTONI AI COMMERCIANTI ARABI
Anche quest’anno le provocazioni non sono mancate anzi, si stanno caratterizzando per la violenza nei toni. Sui social e su alcune testate israeliane sono stati diffusi video e immagini eloquenti: il quotidiano “The Times of Israel” pubblica la foto che ritrae alcuni agenti di polizia israeliani impegnati a scortare donne palestinesi, “mentre israeliani di destra intonano cori razzisti in occasione del Jerusalem Day nella Città Vecchia di Gerusalemme”, riferisce il giornale.
Non solo: virali sono i video che mostrano i giovani israeliani nazionalisti che aggrediscono alcuni negozianti palestinesi, intonando cori razzisti nel quartiere musulmano della Città Vecchia. Ma la violenza non è stata univoca: “Testimoni oculari riferiscono al Times of Israel che un giovane palestinese- riferisce la notizia- è stato arrestato dopo aver spruzzato spray al peperoncino su una folla di ebrei in festa, durante una rissa scoppiata tra i due gruppi”.
Ed è proprio dopo l’arresto che i manifestanti ebrei hanno intonato il coro “Morte agli arabi”, mentre affollavano il quartiere musulmano. In un video si vede alcuni giovani israeliani ripresi mentre spingono un anziano palestinese che si fa strada tra la folla. Uno dei celebranti ebrei, un adolescente, cerca di impedire al giornalista di filmare mentre la polizia e la polizia di frontiera usano la forza per separare la folla dai palestinesi e dall’attivista di sinistra.
CALCI ALLE PORTE DEI NEGOZI, SPUTI SUI PASSANTI
Già prima dell’avvio della marcia vera e propria, partita da Gerusalemme ovest- attraversando la Città Vecchia, il Quartiere musulmano e le aree adiacenti all’ingresso della Spianata delle Moschee/Monte del Tempio- decine di adolescenti israeliani di destra hanno preso a calci porte di negozi, urlato insulti razzisti, sputato su passanti e cantato cori d’odio: “Possa il tuo villaggio bruciare” e “morte agli arabi”, hanno gridato. Alcuni dei giovani hanno anche aggredito attivisti e giornalisti, riferiscono i media.
E ancora, numerose sono le condivisioni di un video in cui, da un vicolo del centro storico, viene ripreso un momento della marcia in cui addirittura i religiosi intonerebbero parole di questo tenore: “Amiamo stuprare e uccidere donne e bambini palestinesi” (NDR: ma essendo in ebraico, diventa difficile comprendere la traduzione esatta).
Settlers chanting: "We love R٨PING and K!LLING Pal€stinian women & children." pic.twitter.com/IKM1IA9fCt
— The Resonance (@Partisan_12) May 26, 2025




Aggiungi Dire.it alle tue fonti preferite su Google

