martedì 6 Ottobre 2026

Farmaci antitumorali, in Sardegna è scontro politico per le parole di Bartolazzi, lui replica: “Stupefacente strumentalizzazione”

L'assessore: "Smentisco categoricamente le affermazioni gravemente diffamatorie, stiamo facendo di tutto perché arrivino cure innovative per tutti, a prescindere dall'età"

CAGLIARI – C’è agitazione nella sanità sarda dopo le parole pronunciate giovedì scorso in un convegno di Federsanità dall’assessore regionale alla Sanità Armando Bartolazzi sui farmaci antitumorali. Parlando delle nuove terapie ed in particolare dei loro costi elevati, l’assessore alla sanità, secondo quanto ha riportato l’Unione sarda, avrebbe detto che “non possono essere date ai pazienti di ottant’anni e lo dico sebbene a quell’età mi stia avvicinando anch’io”. Parole, che hanno scatenato subito la polemica politica. Indignazione è stata espressa dall’opposizione di centrodestra ma anche dai colleghi della maggioranza.

LA LEGA: GRAVISSIMO

“È gravissimo che in Sardegna si possa anche solo ipotizzare di negare le cure oncologiche innovative ai pazienti ultraottantenni. Il diritto alla salute è universale e costituzionalmente garantito, non può essere subordinato all’età o al costo di un farmaco”. Così Alessandro Sorgia, consigliere regionale della Lega. Dichiarazioni “che hanno suscitato indignazione tra medici, farmacisti e associazioni dei pazienti”, attacca Sorgia, che sulla vicenda ha depositato oggi un’interrogazione urgente per chiedere chiarimenti alla presidente della Regione, Alessandra Todde, e allo stesso Bartolazzi. Per l’esponente del Carroccio “non si può trasformare un convegno tecnico in un palcoscenico per annunciare discriminazioni sanitarie. In Sardegna abbiamo già problemi enormi con le liste d’attesa, la carenza di medici, la mobilità passiva. Ora anche l’esclusione per età?”. Nell’interrogazione, Sorgia chiede se le dichiarazioni dell’assessore “rispecchino un orientamento ufficiale della Regione, e se siano già in atto limitazioni nell’erogazione dei farmaci oncologici innovativi agli over 80”. Si chiede inoltre “quali criteri clinici e amministrativi regolino oggi la distribuzione di queste terapie salvavita”. Se davvero si vogliono contenere i costi, conclude il consigliere regionale, “si parta dalla razionalizzazione della spesa, dalla prevenzione e dalla lotta agli sprechi, non dalla selezione anagrafica. La Regione Sardegna deve garantire pari dignità e accesso alle cure a tutti i cittadini, senza eccezioni”.

FDI CHIEDE LA TESTA DI BARTOLAZZI

“In evidente astinenza da ‘sparate’, l’assessore Bartolazzi ha trovato un nuovo obiettivo, i pazienti oncologici over 80, stabilendo un limite d’età per il diritto alla salute. Decidendo a tavolino, più da ragioniere che da scienziato, chi debba essere curato e chi abbandonato al suo destino”. Così Corrado Meloni, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, dopo le dichiarazioni dell’assessore regionale alla Sanità, Armando Bartolazzi. Da qui l’attacco di Fdi, che ora chiede le dimissioni dell’esponente della giunta Todde: “Si era presentato come il ‘salvatore’ della sanità sarda, un illuminato ‘Rombo di tuono’ che avrebbe sconfitto tutti i mali che da anni gravano sul sistema sanitario- sferza Meloni- invece, sta interpretando il ruolo che più gli è congeniale: un ‘accabadore’ dell’intero sistema, compresi i pazienti più fragili”. Per Meloni “negare i farmaci oncologici agli anziani si concilia perfettamente con la proposta di legge presentata dal centrosinistra sul suicidio assistito. Più che alla salute dei pazienti si pensa alla cassa, risparmiando sulle cure di coloro che vengono visti come un problema”. A sinistra per Meloni “avanza quella che Papa Francesco chiamava ‘cultura dello scarto’, quella che vede le persone solo in chiave economica, di profitto e tende a considerare i fragili- anziani, disabili, poveri- come un peso di cui liberarsi”. Chiude l’esponente dell’opposizione: “Il risparmio in sanità è importante, ma non sulla pelle dei pazienti. Perciò, è necessario investire nella prevenzione e migliorare le condizioni di lavoro degli operatori sanitari. Obiettivi che finora hanno visto fallire Bartolazzi, rendendo opportune e sempre più urgenti le sue dimissioni per il bene dei pazienti e della sanità sarda”.

LA SMENTITA DI BARTOLAZZI: PAROLE STRUMENTALIZZATE

“Da medico e da oncologo non potrei mai pensare di negare le cure ai pazienti ultraottantenni della Sardegna. Smentisco categoricamente le affermazioni gravemente diffamatorie a me attribuite dal quotidiano ‘l’Unione sarda’ e mi riservo di procedere nelle sedi opportune per la tutela della mia onorabilità”. Così in una nota l’assessore regionale alla Sanità, Armando Bartolazzi, in merito all’articolo uscito oggi dal titolo “Stop ai farmaci costosi per gli over 80”. “La stupefacente strumentalizzazione portata avanti in queste ore mi amareggia ma non mi stupisce- scrive Bartolazzi- la giunta Todde sta procedendo a raddrizzare la gestione della sanità sarda, a partire proprio dalle cure oncologiche. Ci stiamo impegnando a fondo per il bene dei sardi e della Sardegna, ed evidentemente questo a qualcuno non piace”. Così per l’assessore si cerca “di spostare l’attenzione, sperando che le persone guardino il dito e non la luna: ad esempio sulla non sardità di un comitato scientifico di luminari dell’oncologia, chiamato a sostenere la Rete oncologica sarda, per facilitare l’introduzione di farmaci innovativi per i nostri pazienti. Altro che non dare cure ai pazienti ultraottantenni: noi stiamo facendo di tutto perché arrivino cure migliori, innovative, per tutti, a prescindere dall’età”. Quindi la ricostruzione del convegno che si è trasformato in una bomba politica: “Prendendo spunto dalla presentazione della Rete oncologica durante il convegno Federfarma dello scorso 23 maggio a Cagliari, l’articolo adombra malevolmente l’idea che io stia suggerendo lo stop alle terapie oncologiche ai pazienti sardi sopra la soglia degli 80 anni per tamponare i costi delle cure farmacologiche”, la premessa di Bartolazzi.

M5S DIFENDE BARTOLAZZI

“L’attacco all’assessore sardo alla Sanità, Armando Bartolazzi, è il tentativo becero e meschino di questa destra di infangare chi sta cercando di ribaltare anni di malgoverno nell’isola“. Così in una nota la senatrice del M5s, Sabrina Licheri. “Bartolazzi è un medico e un oncologo- aggiunge Licheri- che mai si sognerebbe di suggerire lo stop alle terapie per i malati ultraottantenni. Ha, invece, posto un problema cruciale nella cura dei tumori, vale a dire la prevenzione”. Per la parlamentare “assistiamo ancora una volta a una squallida propaganda da parte di chi ha ridotto al collasso la sanità sarda e che, anziché occuparsi di ospedali e malati, ha affossato ricerca e reti di assistenza”. La verità per Licheri “è una sola: si vuole fermare chi in questi ultimi mesi ha già fatto cambiare registro alla sanità e non solo, ma hanno fatto male i conti. Questa destra non fermerà il cambiamento”.

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