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È morto Ciriaco De Mita, aveva 94 anni

Lo storico leader della Dc era attualmente sindaco di Nusco, il suo paese. Era ricoverato dopo essere stato colpito da ischemia in aprile

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ROMA – Stamattina alle 7 è morto ad Avellino Ciriaco De Mita. Ex presidente del Consiglio e segretario della Dc, protagonista della Prima Repubblica, attualmente era sindaco di Nusco, il suo paese. Aveva 94 anni.

A febbraio era stato sottoposto ad un intervento chirurgico per la frattura di un femore a seguito di una caduta in casa. Inoltre, il 10 aprile scorso era stato colpito da ischemia ed era ricoverato nella clinica Villa dei Pini per una terapia riabilitativa.

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De Mita fu presidente del Consiglio dei ministri dal 1988 al 1989, più volte ministro e sindaco di Nusco dal 26 maggio 2014. È stato inoltre segretario nazionale dal 1982 al 1989 e poi presidente della Democrazia Cristiana dal 1989 al 1992, nonché quattro volte ministro. Deputato dal 1963 al 1994 e dal 1996 al 2008 ed europarlamentare dal 1999 al 2004 e dal 2009 al 2014, dopo la DC ha fatto parte del Partito Popolare Italiano e della Margherita e dal 2008 al 2017 dell’Unione di Centro.

DOMANI I FUNERALI, CI SARÀ ANCHE MATTARELLA

Saranno celebrati domani, venerdì 27 maggio, a Nusco, i funerali di Ciriaco De Mita. Il rito, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si terrà, alle 18:30, nella chiesa di Sant’Amato.

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MATTARELLA: “CENTRALE LA SUA IDEA DELLA DEMOCRAZIA POSSIBILE”

“La notizia della scomparsa di Ciriaco De Mita è motivo di grande tristezza. De Mita ha vissuto da protagonista una lunga stagione politica. Lo ha fatto con coerenza, passione e intelligenza, camminando nel solco di quel cattolicesimo politico che trovava nel popolarismo sturziano le sue matrici più originali e che vedeva riproposto nel pensiero di Aldo Moro”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il capo dello Stato continua: “Il suo impegno politico ha sempre avuto al centro l’idea della democrazia possibile. Quella da costruire e vivere nel progressivo farsi della storia delle nostre comunità, della vita concreta delle persone, delle loro speranze e dei loro interessi. Nasceva da questa visione della democrazia come processo inesauribile l’attenzione per il rinnovamento e l’adeguamento delle nostre istituzioni, che non a caso fu bersaglio della strategia brigatista che, uccidendo Roberto Ruffilli, suo stretto consigliere, alla vigilia dell’insediamento del suo governo, intese colpire proprio il disegno riformatore di De Mita”.

Ancora Mattarella: “Dobbiamo ricordarne l’impegno incessante per un meridionalismo intelligente e modernizzatore. Così come la vivacità intellettuale, la curiosità per le cose nuove, la capacità di dialogare con tutti, forte di una ispirazione cristiana autenticamente laica. L’attenzione alle nuove generazioni per un rinnovamento della politica fatto di scelte coraggiose e concrete, anche favorendo, da segretario del suo partito, un profondo ricambio di classe dirigente”.

“Non meno importante fu – sottolinea il presidente della Repubblica – soprattutto nella sua azione di governo, la sua visione internazionale e, in modo particolare, l’attenzione che ebbe per ciò che la leadership di Gorbaciov stava producendo in Unione sovietica alla fine degli anni Ottanta. “Ai suoi familiari – conclude Mattarella – rivolgo, con intensità, il sentimento di cordoglio mio personale e della Repubblica”.

LE CONDOGLIANZE DI DRAGHI E DI TUTTO IL GOVERNO

“Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, esprime il più sentito cordoglio per la scomparsa di Luigi Ciriaco De Mita. Presidente del Consiglio tra il 1988 e il 1989, più volte ministro, protagonista della vita parlamentare e politica italiana nella sinistra democristiana, fino all’ultimo è stato impegnato nelle istituzioni locali, come sindaco del comune di Nusco. Alla famiglia, le condoglianze di tutto il Governo”.
Così la nota di Palazzo Chigi.

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2022-05-26T19:26:18+02:00