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Editoria. Il libro di Chiti, il destino della sinistra nella radicale diversità

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"Il destino di un'idea e il futuro della sinistra. Pci e cattolici, una radice della diversità" è il titolo del nuovo saggio che Vannino Chiti
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ROMA – La storia della sinistra nell’incontro tra le radici marxiste e cattoliche. “Il destino di un’idea e il futuro della sinistra. Pci e cattolici, una radice della diversità” è il titolo del saggio che Vannino Chiti, già Ministro per le riforme istituzionali e i rapporti con il Parlamento nel secondo Governo Prodi, Presidente della Regione Toscana e vicepresidente del Senato della Repubblica dal 2008 al 2013, ha dato alle stampe per Guerini e Associati, dal 27 maggio in libreria.

Nel panorama politico del Novecento il Partito comunista italiano ha rappresentato una delle espressioni più originali del movimento comunista internazionale e della famiglia socialista europea. Alla radice di questa originalità c’è anche l’attenzione alla religione, presente già nell’opera di Gramsci. Gramsci, Togliatti e Berlinguer non erano credenti: incontrarono il cattolicesimo, che da noi ha carattere anche di popolo, approfondendo l’analisi della società italiana e le vie per il suo cambiamento. Da questo è derivata la condivisione di un impegno su questioni come il disarmo e la pace, ma anche un dialogo che ha approfondito l’interpretazione del marxismo, una sua rilettura in rapporto alle fedi religiose e soprattutto la scelta di un pluralismo di culture, a fondamento della laicità del partito.

“Le radici si selezionano, non si recidono, altrimenti, come una pianta, la sinistra rinsecchisce e muore”, scrive Chiti. E proprio perciò nasce questo libro: per condividere la storia del Pci, ma soprattutto per ritrovare nella radicalità – che non è radicalismo, né estremismo – quella tensione etica che è fondamento di ogni progetto di rinnovamento sociale e democratico.

Vannino Chiti, studioso del movimento cattolico, vanta una lunga esperienza politica e amministrativa. Già senatore del Partito Democratico, è stato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel governo Amato, ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali del governo Prodi, vicepresidente del Senato della Repubblica e Pre-sidente della Regione Toscana. Attualmente è membro della commissione accademica della Scuola di formazione per il dialogo interreligioso e interculturale di Firenze e collabora con la rivista Testimonianze. Autore di libri e saggi politici, per le nostre edizioni ha pubblicato Buon governo. Un mito? Le Regioni rosse tra leggenda e realtà (con Raffaella Della Bianca, 2015), La democrazia nel futuro (2018) e Le religioni e le sfide del futuro (2019), con il quale, nel 2020, ha vinto il premio Amerigo “Le quattro libertà” per la libertà di religione.

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