Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Zaia: “La mia idea di zona bianca? Tutto aperto e niente coprifuoco”

luca zaia
Il governatore sottolinea nuovi ritardi nella consegna di dosi di vaccino anti Covid: "Il Veneto è a secco"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

VENEZIA – Oggi alle 14.30 si riunisce la Conferenza dei presidenti delle Regioni, in vista dell’incontro con il Governo delle 16. E tra Regioni “dobbiamo incontrarci per capirci su cosa intendiamo per zona bianca”, spiega Zaia anticipando che la riunione con il Governo riguarda, “il Pnrr e la semplificazione, ma parleremo anche di tutti i temi connessi al Covid, è inevitabile”. E al centro ci sarà quindi la discussione sulle misure relative alla zona bianca, in cui il Veneto potrebbe finire dal 7 giugno. “La mia opinione è che in zona bianca vanno applicate le linee guida per aprire tutto e il coprifuoco sparisce”, evidenzia Zaia. Del resto “non me lo sono inventato io di prevedere la zona bianca, e se non apri in zona bianca in che zona devi aprire, in quella trasparente? La zona bianca in teoria è il punto di arrivo, vuol dire che si può tornare alla normalità, con mascherine e distanziamento”, continua Zaia, ricordando che l’abolizione del coprifuoco è comunque prevista il 21 giugno. Ma eliminarlo in zona bianca sarebbe “un segnale per il mondo intero… Avete idea di cosa vuol dire a livello di prenotazioni turistiche dire che dal 7 giugno qui non c’è più?”.

Al contrario, “la comunicazione internazionale sarebbe devastante se il coprifuoco dovesse rimanere in piedi fino al 21 giugno”. Una precisazione arriva poi in risposta alle domande della stampa: tra le attività da aprire in zona bianca, Zaia non include anche le discoteche, sulle quali c’è un passaggio specifico nel dpcm. Ma “stiamo lavorando a una sperimentazione per capire con il Cts se si possono prendere uno o due locali per capire cosa succede all’interno… Qualcosa dobbiamo fare”, conclude Zaia.

VENETO “A SECCO” E A GIUGNO NUOVI RITARDI NELLE CONSEGNE

Il Veneto è “a secco” di vaccini contro il Covid. Lo afferma il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, dopo che ieri sono state somministrate poco più di 26.000 dosi, quindi molte meno di quelle che l’organizzazione della campagna consentirebbe di somministrare in un giorno.

Oggi sono arrivate 167.000 dosi di Pfizer, ma proprio durante la conferenza stampa quotidiana l’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin ha ricevuto una comunicazione che avvisa di una “diminuzione delle consegne previste tra il 10 e il 16 giugno”. Al momento, “non sappiamo che vaccino interessa la diminuzione”, dichiara Lanzarin. “Erano previste 259.436 dosi e non sappiamo quante in meno ne arriveranno“, aggiunge Zaia.

LEGGI ANCHE: Zaia: “Vorremmo dedicare parte dei vaccini ai ventenni”

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»