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Lavoro, Fratoianni contro Draghi: “Altro che mediazione, sui licenziamenti è uno schiaffo”

"Il blocco dei licenziamenti va prorogato in modo generalizzato. Sarebbe un atto di coraggio e di giustizia sociale"
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ROMA – “La pandemia non ha colpito tutti allo stesso modo. Partiamo da qui, non siamo tutti sulla stessa barca. È ora di finirla con questa retorica, c’è chi è più fragile e ha dato di più. I lavoratori e le lavoratrici di questo Paese sono coloro che lo hanno tenuto in piedi nel momento più duro, perchè mentre noi stavamo chiusi in casa, per proteggerci dal virus, c’era qualcuno che andava a lavorare. Allora si è fatta un sacco di retorica. Oggi che si fa? Si licenziano. Il 30 giugno è domani, la riforma degli ammortizzatori sociali non c’è ancora e c’è da discutere su come verrà fatta, le politiche attive del lavoro in questo Paese sono un colabrodo”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni dai microfoni di Skytg24 nel corso della trasmissione Start.

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“Altro che mediazione come Draghi l’ha presentata questa operazione, questo- prosegue l’esponente dell’opposizione di sinistra- è uno schiaffo al mondo del lavoro. Il blocco dei licenziamenti va prorogato in modo generalizzato. Sarebbe un atto di coraggio e di giustizia sociale. Peraltro c’è un paradosso: il blocco non viene prorogato per le grandi imprese invece le piccolissime imprese hanno il blocco fino a novembre. La verità è che come al solito c’è qualcuno che fa la parte del leone, magari prende la gran parte delle risorse pubbliche, detta la linea ed impone le scelte- conclude Fratoianni- a questo governo. Uno scandalo che deve essere corretto”.

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