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Calcio, è morto a 82 anni Tarcisio Burgnich. L’Inter: “Sarai sempre la nostra ‘Roccia’”

tarcisio burgnich
"Tarcisio Burgnich ha incarnato la forza e i valori del nostro Club e l'Inter ha avuto il privilegio di vederlo lottare per i propri colori"
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ROMA – È morto al’età di 82 anni Tarcisio Burgnich, ex difensore di Inter, Napoli e della Nazionale. Soprannominato la ‘Roccia’, Burgnich è scomparso nella notte, in Versilia, dopo una lunga malattia. Nato a Ruda (UD) il 25 aprile 1939 è stato Campione d’Europa con l’Italia nel 1968 e vicecampione del mondo nel 1970. Dopo 12 anni nell’Inter di Angelo Moratti ed Helenio Herrera, ha chiuso la carriera da calciatore al Napoli nel ’77, per poi intraprendere quella da allenatore nel ’78 con il Livorno, fino al 2001 con il Pescara.

INTER: CIAO TARCISIO, SARAI SEMPRE LA NOSTRA ROCCIA

“Ci sono degli uomini che vorresti sempre avere al tuo fianco, dei calciatori che vorresti sempre nella tua squadra, delle leggende che vorresti facciano sempre parte della tua storia. Tarcisio Burgnich ha incarnato la forza e i valori del nostro Club e l’Inter ha avuto il privilegio di vederlo lottare per i propri colori: statuario, implacabile, umile e sempre leale”. Queste le prime righe di cordoglio dell’Inter, apparse sul sito ufficiale, per la scomparsa di Tarcisio Burgnich.

Entrato nella storia della Grande Inter e nella memoria dei tifosi nerazzurri per la grande tempra ed il carattere che mostrava in campo, prosegue la lettera della società, ha formato con Giacinto Facchetti una delle coppie di terzini più forti del mondo in quell’Inter dove la difesa era un punto fermo, forgiata dal mago Herrera con campioni preparati atleticamente e mentalmente per affrontare e fermare ogni tipo di avversario”.

“Come nella partita che Burgnich ha portato sempre nel cuore, giocata due anni dopo il suo arrivo in nerazzurro, quella finale contro i mostri sacri del Real Madrid di Di Stéfano, Puskás, Gento, quelli che noi avevamo visto solo nelle figurine. Un giorno che riuscì a stravolgere le gerarchie e a portare la prima Coppa dei Campioni nella bacheca nerazzurra. E poi la storia che si ripete, esattamente un anno dopo, contro il Benfica di Eusebio a San Siro”.

Dodici stagioni all’Inter, 4 Scudetti, 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 6 gol e 467 partite a difendere i nostri colori, gara dopo gara, allenamento dopo allenamento, forgiandosi ogni giorno di più per diventare la ‘Roccia’ che tutti abbiamo conosciuto, proprio come l’aveva ribattezzato Armando Picchi. I ritiri, sempre al fianco dell’indimenticato Giacinto Facchetti”.

“‘Ho dormito più con lui che con mia moglie’, diceva sempre Burgnich. Con lui era titolare anche nella nazionale vincitrice dell’Europeo del 1968 e vicecampione del mondo di Messico 1970, quando segnò di sinistro ai supplementari la rete del 2-2 nella semifinale Italia-Germania Ovest (4-3): un gol rabbioso e prezioso in quella che passò alla storia come la partita del Secolo. 66 volte in campo con la maglia azzurra e una vita dedicata al calcio divisa tra la carriera di giocatore e allenatore”.

“Umile e determinato, insuperabile per gli avversari e prezioso alleato per i suoi compagni: oggi il suo sguardo fiero e la sua forza sono ricordi preziosi, un’immagine che rimarrà sempre impressa nella nostra storia. Ciao Tarcisio, sarai sempre la nostra ‘Roccia’“.

GRAVINA: “CI LASCIA UN GRANDE CAMPIONE D’EUROPA

“Alla vigilia dell’Europeo ci lascia un grande campione d’Europa. La sua morte è l’ennesima ferita inferta al cuore dei tifosi azzurri e di tutti gli appassionati di calcio. Con la sua forza e la sua determinazione ha scritto bellissime pagine di storia del calcio italiano”. Così il presidente della FIGC Gabriele Gravina, ricordando Tarcisio Burgnich, scomparso nella notte all’età di 82 anni. In sua memoria, si legge sul sito della Federcalcio, verrà osservato un minuto di raccoglimento in occasione dell’amichevole tra Italia e San Marino in programma venerdì alla ‘Sardegna Arena’ di Cagliari e delle altre gare di tutti i campionati in programma questa settimana in Italia.

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