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Sardegna, il passaporto sanitario diventa autocertificazione. L’opposizione: “Basta caos”

Il governatore Solinas continua nell'intento di controllare i turisti in arrivo sull'isola. Agus dei Progressisti: "Pensi piuttosto ad affrontare eventuali nuove ondate dell'epidemia"
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CAGLIARI – “Due giorni fa l’altisonante passaporto sanitario per venire in Sardegna, è diventato una più modesta ‘attestazione di negatività‘. Ieri il colpo di scena: spunta l’autocertificazione. Un applauso agli sceneggiatori e al regista, mai avari di colpi di scena. In pratica, finirà così: se hai fatto il test è meglio, altrimenti in alternativa ti misuri la febbre e dichiari che tu e la tua famiglia state bene. Siamo all’apoteosi. Anche perché, ai sensi del dpr 445 del 2000, non è possibile autocertificare una condizione di salute”. Così su Facebook Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti, all’indomani della conferenza stampa del presidente della Regione, Christian Solinas, dove il governatore, ribadendo la necessità di controllare l’accesso dei turisti nell’isola, ha annunciato il ‘piano b’ della giunta, da portare avanti nell’eventualità che non vada in porto, nel braccio di ferro con il governo, l’ipotesi del passaporto sanitario (o meglio, della certificazione di negatività al virus da ottenere in un laboratorio prima di imbarcarsi o volare per la Sardegna).

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“Se non ci fossero in ballo temi così importanti, ci sarebbe da guardare la serie tv ambientata a Villa Devoto con interesse- ironizza Agus-. Certo, la sceneggiatura è grottesca e al limite dell’inverosimile e i personaggi secondari sono surreali e stereotipati. Non meriterebbe di arrivare a una seconda stagione, ma al momento la trama regge, almeno sino a che la maggioranza consiliare si accontenterà di osservare passivamente gli eventi senza toccare palla. Purtroppo non siamo su Netflix e ogni sketch ha un tornaconto diretto sulla vita dei cittadini. Persone che perdono o che trovano lavoro, che vengono curate bene o male, imprese che chiudono. Non si sta facendo niente per affrontare eventuali nuove ondate dell’epidemia. E si racconta un mondo dove lo status di covid-free possa garantire alla Sardegna uno scudo eterno contro il virus”.

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