Mercatone Uno, Calenda: “Venduta quando Di Maio era ministro, c’è clausola per salvaguardare lavoratori”

"Non ho rimproverato a Di Maio la scelta ma la mancanza di vigilanza"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “L’autorizzazione alla cessione di Mercatone Uno e’ stata data dopo 4 gare deserte. L’alternativa sarebbe stata la chiusura. La vendita e’ stata perfezionata ad agosto, quando Di Maio era Ministro”. Lo scrive su facebook Carlo Calenda.

“La societa’ avrebbe dovuto fare operazioni di rafforzamento del capitale- aggiunge-. Non ho rimproverato a Di Maio la scelta ma la mancanza di vigilanza perche’ non e’ possibile che un Ministro non si accorga del fallimento di un’azienda di queste dimensioni”.

“Al momento della cessione- specifica Calenda- e’ stata inserita una clausola di salvaguardia (riserva di proprieta’) data la fragilita’ dell’acquirente che puo’ riportare la societa’ in Amministrazione Straordinaria. La procedura puo’ riniziare salvaguardando i lavoratori”.

LEGGI ANCHE: Fallimento bis per Mercatone Uno, sindacati: “Vergogna”

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

26 Maggio 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»