Roma, street art al Tufello: per gli artisti “sarà la nuova Tor Marancia”

Raggi agli artisti: "Direi di ingaggiarvi in pianta stabile perché Roma ha bisogno di voi"
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ROMA – La street art arriva al Tufello, con una grande e colorata serie di murales realizzata su tutto il perimetro del muro di cinta interno del riqualificato parco Jonio proprio sul ‘tetto’ dell’omonimo capolinea della linea metro B1, nel III Municipio. A inaugurare l’opera, che vede al centro un grande ritratto di Vittorio De Sica e alcune scene del suo capolavoro Ladri di biciclette, girato in un palazzo popolare a pochi metri dal parco, è stata la sindaca di Roma, Virginia Raggi accompagnata dalla presidente del III Municipio, Roberta Capoccioni e dai tre artisti Noa, Moby Dick e Giusy Guerriero, che hanno spiegato di aver impiegato “due settimane per realizzare il murales” e di avere l’obiettivo di “fare del Tufello una nuova Tormarancia”.

Raggi si è intrattenuta a lungo a parlare con i tre street artist e alcune associazioni – “Direi di ingaggiarvi in pianta stabile perché Roma ha bisogno di voi, nella città ci sono tante energie e bisogna soltanto saperle incanalare”, le sue parole – ma anche con i residenti della zona, che tra foto, sorrisi e incoraggiamenti – “Non mollare!”, “No che non molliamo”, la risposta della prima cittadina – le hanno raccontato le criticità del territorio della periferia nord della Capitale.



E tra un selfie e una proposta, la sindaca si è anche prestata a una dimostrazione di parkour da parte di alcuni ragazzi, con uno di loro che, dopo averla fatta sedere su una panchina accanto alla minisindaca Capoccioni, le ha scavalcate con un salto mortale volteggiando sopra le loro teste: “Grazie per averci risparmiato la vita”, ha scherzato Raggi dopo essere uscita ‘indenne’ dalla prova.

Ci teniamo moltissimo a lavorare tutti insieme, amministrazione e associazioni che vivono e conoscono il territorio– ha detto Capoccioni- Da anni queste realtà realizzano progetti che spesso restano chiusi in un cassetto, ma oggi invece abbiamo restituito al territorio un parco bellissimo non solo perché vivibile, ma anche artisticamente”.

“Ho aderito con molto desiderio a questo invito per vedere questo parco rinnovato, e sentirlo raccontare da chi lo ha restituito alla città è davvero emozionante– ha commentato Raggi- Per noi è molto importante prendere questo esempio come modello di sviluppo per tante altre aree degradate di Roma che aspettano solo di essere restituite, ci sono tante energie in questa città ma spesso non vengono ascoltate: noi invece li accogliamo e li incoraggiamo a replicare quello che è stato fatto qui, dove è stata realizzata un’opera d’arte in 10-15 giorni. Non si tratta di fare grandi impianti o cose complesse, ma di raccogliere le proposte del territorio e lavorare insieme per rendere più bella la città. Questo è un buon punto di partenza che sicuramente repliche su tutto il territorio”.

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