Your monthly usage limit has been reached. Please upgrade your Subscription Plan.

Italia
°C

Bernaudo: “Le società partecipate vanno chiuse, i servizi messi a gara”

bernaudo
Il presidente di Liberisti Italiani e candidato sindaco di Roma sottolinea la volontà del suo partito di chiudere i contratti sia con Atac che con Ama e mettere in competizione le eccellenze della libera impresa
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Non sorprende che la Corte dei Conti abbia convocato il sindaco Raggi per la gestione fallimentare delle società partecipate, a partire da Atac e da Roma Metropolitane. Io sono l’unico candidato sindaco che punta a chiudere i contratti di servizio sia con Atac che con Ama e a eliminare tutti gli altri innumerevoli centri di costo di Roma Capitale. Il Comune di Roma non deve fare l’imprenditore (ormai fallito) ma dare l’indirizzo ed eseguire i controlli. Chiunque ha un’idea diversa non risolverà mai i problemi di Roma. I servizi pubblici non funzionano perché a gestirli è la politica e quando controllore e controllato sono la medesima persona è impossibile far emergere merito ed efficienza. Solo noi Liberisti Italiani proponiamo di smantellare il sistema di gestione parastatale e fare le gare per mettere in competizione le migliori eccellenze della libera impresa sotto il rigido controllo dell’amministrazione. Se i romani pensano ancora che se arrivassero i ‘fenomeni’ farebbero funzionare Atac e Ama andrà sempre peggio. Bisogna avere coraggio e cambiare visione politica, non servono supereroi”. Così Andrea Bernaudo, presidente di Liberisti italiani e candidato sindaco di Roma, commenta il caos delle società partecipate dal Comune, finito sotto la lente della Corte dei Conti.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»