Spirlì: “Governo azzeri debito della sanità calabrese”

nino spirlì
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REGGIO CALABRIA – “Per la sanità calabrese l’unica soluzione percorribile è un intervento straordinario dello Stato che non sottragga alla Regione i poteri di organizzazione e di coordinamento, ma imponga, attraverso un piano straordinario, la verifica e la determinazione certa del debito e il conseguente azzeramento di tutte le pendenze pregresse. In tale direzione, nei giorni scorsi, ho inviato una richiesta accorata al presidente Draghi, in quanto convinto che, senza l’azzeramento del debito sanitario, questa regione non potrà mai ambire a offrire ai propri cittadini il sacrosanto diritto alla salute”. Così il presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì oggi nel corso della seduta del Consiglio regionale dedicata alla situazione della Sanità calabrese.

“L’emergenza sanitaria – aggiunge Spirlì – ha raggiunto livelli insostenibili negli anni e la pandemia ha aggravato la situazione. Sebbene contrario alla riproposizione del decreto Calabria, ho inteso avviare un’azione collaborativa: tra i primi atti sancire formalmente il supporto di tutte le risorse umane strumentali del Dipartimento salute, avviato manifestazioni di interesse per assunzione del personale dirigente e non”. Alla seduta partecipa anche il commissario alla Sanità Guido Longo.

“La giunta – prosegue – ha inoltre completato l’iter di assegnazione di 175 milioni di euro per investimenti ed assunzione di personale e a tal uopo è stato individuato il supporto tecnico da parte del Dipartimento politiche comunitarie. La giunta è a fianco al Commissario ad acta, ancor più in questa Regione per far fronte ad un disagio che non può essere ricondotto all’ultimo anno. Il prefetto Longo non poteva che essere accolto in amicizia e pur non potendo condividere le responsabilità in capo al governo – conclude Spirlì – è stato affiancato completamente”.

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