Nel Lazio i liceali tornano in classe: felicità ma anche qualche timore

entrata liceo roma scuola
Gli studenti dei licei ci hanno raccontato il loro stato d'animo al rientro a scuola dopo mesi di didattica a distanza: tra la gioia di rivedere gli amici e la paura che la curva dei contagi possa risalire
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ROMA – Dopo mesi quasi solamente di didattica a distanza, gli studenti dei licei di Roma e del Lazio sono tornati a scuola. Ci sono mascherine, gel, banchi distanziati e giorni alterni, ma sembra un primo ritorno alla normalità; per ora rientreranno con una rotazione delle presenze fissata con un massimo del 70-75% e con due ingressi scaglionati alle 8 e alle 10 anche per non sovraccaricare il trasporto pubblico.

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“Sono felicissimo di essere rientrato perché ero in dad da novembre- racconta Gabriele, studente del liceo Mamiani di Roma- non vedere nessuno dei miei compagni mi ha tolto ogni stimolo e mi sentivo stanco, non avevo voglia di fare niente. Verremo in classe a giorni alterni, ma non importa. È bello rivedere i miei compagni. Non sono preoccupato di possibili contagi perché abbiamo tutti la mascherina e i banchi distanziati”.

Sulla dad sono in molti a pensare che sia ancora più pesante della modalità classica in aula. “Sì, con la dad dopo un po’ non ce la fai più– confida Caterina, studentessa del liceo Tasso di Roma- Preoccupata per il contagio? No direi di no”. C’è anche chi, invece, qualche timore ce l’ha: “Certo che è meglio essere a scuola che a casa, ma ho un po’ paura per i contagi– spiega Giuditta, studentessa del liceo Mamiani- perché se poi dobbiamo passare una estate in lockdown o ritrovarci a ottobre nella stessa situazione di prima è un problema visto che io, come tutti, vorremmo lasciarci il Covid alle spalle“.

E anche se la voglia di tornare alla normalità è tanta, dall’Ufficio scolastico regionale hanno avvertito i dirigenti scolastici che se vorranno eccedere la quota del 70% delle presenza dovranno prima chiedere la preventiva autorizzazione “a questo ufficio, che si raccorderà con le aziende del trasporto pubblico”. L’accordo di massima è quello di favorire la presenza in classe soprattutto delle quinte liceo, che quest’anno dovranno affrontare l’esame di maturità.

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