‘Funamboli – Saperi dal basso’, rivista universitaria indipendente che in due anni ha fatto il boom

copertina nuovo numero Funamboli rivista universitaria indipendente
Virginia Tallone, tra i fondatori del progetto "artistico e politico" racconta il percorso del giornale cartaceo: "È un giornalismo di seconda mano, una notizia viene presa, approfondita. Ci si prende il tempo di creare i contenuti"
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BOLOGNA – I giovani “sono una generazione in stand by“, non hanno voglia di fare nulla e figuriamoci, se scelgono di studiare Scienze politiche “a 24 anni sono già finiti”. Molto probabilmente l’imprenditore ‘anticonformista’, Alberto Forchielli, si ricrederebbe se sapesse che, proprio dalle sue parole provocatorie, due anni fa a Bologna è nato un progetto che da semplice “giornalino universitario” ora conta 40 redattori e ha appena mandato in ristampa l’ultimo numero della rivista autoprodotta. Si tratta di ‘Funamboli – Saperi dal basso’, progetto “artistico e politico totalmente indipendente” con base sotto le Due torri ma che, sfruttando i ‘benefici’ dell’emergenza sanitaria e del web, in pochi mesi ha messo in piedi una redazione con contributi da tutta Italia.

“All’inizio eravamo una decina, poi ci siamo allargati sempre di più, raggiungendo anche persone che fanno dell’arte la propria vita lavorativa. Quattro mesi fa abbiamo lanciato una call aperta a tutti e ci hanno risposto in 70, un grande risultato per noi”, racconta Virginia Tallone alla ‘Dire’, anticipando che nel giro di pochi giorni sarà proprio lei ad andare all’Agenzia delle entrate concretizzare l’idea in associazione. In due anni, il progetto si è allargato ad altre facoltà e ha iniziato a produrre numeri cartacei. La giovane redazione (età media 22) dei Funamboli infatti, pur guardando al giornalismo ‘del futuro’ conserva la nostalgia per la carta. “L’idea della carta, per quanto ‘datata’, rimanda all’avere effettivamente qualcosa in mano, e poi in epoca pre Covid, significava per noi anche incontrarci per scambiare e distribuire fisicamente le copie”, racconta Tallone, una delle fondatrici.

Poi è arrivato il coronavirus. “Abbiamo dovuto scegliere cosa diventare. Rimanere fissi alla dimensione universitaria o allargare gli orizzonti e crescere coinvolgendo anche persone dall’esterno?”, racconta la redattrice. Il risultato è presto detto. Strappata l’etichetta del giornalino universitario, ora Funamboli è attivo sui social network e anche su un sito web, bilanciando il ‘fare informazione’ senza rincorrere per forza l’attualità e, soprattutto, osservando i fatti del mondo con un occhio critico, partendo appunto “dal basso”, come recita il loro motto. “È un giornalismo di seconda mano– racconta Tallone- una notizia viene presa, approfondita. Ci si prende il tempo di creare i contenuti“. Contenuti che non si limitano soltanto alle parole ma si declinano anche in altri linguaggi, dalla recitazione alle vignette, dalla poesia ai reportage fotografici, fino alle grafiche e alle illustrazioni. Questa crasi artistica ha reso possibile la nascita di ‘Corpo – scontro e incontro’, il terzo numero cartaceo della redazione, messo in vendita sulla piattaforma Produzioni dal basso e che in poco tempo ha raccolto oltre 1.400 euro, tra donazioni e con la vendita di ben 150 copie.

Il numero “è frutto di oltre quattro mesi di lavoro quotidiano di oltre 30 giorni che hanno investito tempo ed energie per realizzare una rivista con materiale inedito e originale”, continua Tallone. La co-fondatrice racconta, con una punta di orgoglio, che è stata la stessa piattaforma di crowdfunding a segnalare ai giovani Funamboli che era il momento di andare in ristampa, considerate le tante richieste in arrivo. Ora la rivista è di nuovo disponibile e si può ordinare sulla pagina della raccolta fondi.

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