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Tg Politico, edizione del 26 aprile 2019

https://youtu.be/01a6uvCdgLc MATTARELLA PROMULGA LEGGE SU LEGITTIMA DIFESA Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato la legge sulla legittima difesa ma contestualmente

Pubblicato:26-04-2019 15:43
Ultimo aggiornamento:17-12-2020 14:24
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MATTARELLA PROMULGA LEGGE SU LEGITTIMA DIFESA

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato la legge sulla legittima difesa ma contestualmente ha inviato una lettera ai presidenti delle Camere e al premier Giuseppe Conte. Mattarella ha rimarcato come la necessità di reagire “legittimamente a un’offesa ingiusta” e a una situazione di pericolo nella propria abitazione debba essere la conseguenza di un effettivo “grave turbamento”. Il Pd plaude ai rilievi del Colle mentre il ministro Matteo Salvini è soddisfatto: “Come avevamo promesso, da oggi la legittima difesa è legge dello Stato”, sottolinea il leader della Lega.

CASI SIRI E ARATA, DI MAIO ATTACCA LA LEGA

Resta alta la tensione tra Cinque stelle e Lega sui casi di Armando Siri e Paolo Arata. Di Maio invita la Lega a “prendere le distanze” dall’imprenditore Arata; poi torna a chiedere le dimissioni del sottosegretario indagato: “Giuseppe Conte lo incontrerà- assicura Di Maio- e lo farà dimettere”. “Per me deve restare al suo posto”, replica Salvini. Giancarlo Giorgetti scommette su Conte: “E’ un professore e un avvocato, vedrà le carte e capirà”.


ZINGARETTI CONTRO IL GOVERNO: LO MANDIAMO A CASA

La parola che descrive Salvini e Di Maio e’ “opportunismo”. Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, alla convention di presentazione dei candidati dem alle elezioni europee, sfida il governo gialloverde. “Abbiamo presentato una mozione di sfiducia cosi’ vedremo se i litigi tra Movimento 5 stelle e Lega sono veri o finti. E dal giorno dopo raccoglieremo le firme per mandarli a casa”, attacca il governatore del Lazio. Quella del Pd è una lista unitaria, ha ricordato Zingaretti, “abbiamo messo insieme Calenda e Pisapia per lavorare al servizio di tutti”.

BRUCIA UN GHETTO NEL FOGGIANO, MUORE UN MIGRANTE

Un giovane gambiano di 26 anni, Samara Saho, è morto in un incendio divampato in una baracca del ghetto di Borgo Mezzanone, l’agglomerato abusivo a pochi chilometri da Foggia. “La tragedia- dice il ministro Salvini- conferma che abbiamo il dovere di riportare sicurezza, ordine e legalità continuando con i controlli e gli sgomberi”. Alcune associazioni del territorio rivolgono un appello al Vaticano e a Mattarella, chiedendo “un programma di accoglienza che rispetti la Costituzione e i principi di umanità”.

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