Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Ambiente, Salvini: “No all’ambientalismo da salotto e parchi ‘blocca-tutto'”

Il ministro dell'Interno si scaglia contro "il famoso ambientalismo da salotto di chi sta a Milano, a Roma e a Catania e non ha mai visto un bosco o un'azienda agricola"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

https://www.facebook.com/salviniofficial/videos/359852561321065/

ROMA – La piazza di Motta Sant’Anastasìa (Catania) in chiusura del comizio di Matteo Salvini se la prende con le politiche ambientali che a loro dire ostacolano le attività delle comunità locali.

Nella diretta Facebook diffusa da Salvini si sentono in particolare alcune persone che dicono “stiamo litigando con i parchi, bloccano l’agricoltura” e lamentano che il ministro dell’Ambiente Sergio “Costa ci vuole bloccare tre province siciliane”.

Il ministro dell’Interno raccoglie la sollecitazione e subito si scaglia contro “il famoso ambientalismo da salotto di chi sta a Milano, a Roma e a Catania e non ha mai visto un bosco o un’azienda agricola”. E agli astanti che chiedono un intervento promette: “una cosa alla vota”.

Passando a una fase più propositiva, Salvini spiega che “la difesa dell’ambiente è fondamentale perche l’aria che si respira e l’acqua che si beve sono fondamentali, però si deve fare in maniera intelligente, perché se non curi i boschi, se non pulisci i fiumi e i torrenti, se non tagli le piante, se non controlli che gli animali vivano in maniera e numero equilibrato, se metti lì il parco che poi ti impedisce di toccare la tegola o potare il cespuglietto, fai il danno dell’ambiente, non lo difendi ma lo distruggi”.

Ma il titolare del Viminale ne ha anche per la tutela dei beni artistici. “La stessa cosa per soprintendenze, diciamocela tutta- prosegue Salvini fra gli applausi- ce ne sono alcune di soprintendenze alle belle arti che c’è il palazzo storico per cui c’è un privato che vuole intervenire e dice no, no, la tegola non la puoi toccare. Poi- conclude- il palazzo storico a furia di non toccarlo crolla e invece di tutelarlo lo hai abbattuto”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»