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Berlusconi paragona i M5S a Hitler. L’ira di Salvini: “Meglio tacere”

Il leader del Carroccio è stufo di "insulti, capricci e litigi"
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ROMA – Alcune persone di fronte a M5S si sentono “come gli ebrei al primo apparire della figura di Hitler“. Sono queste le parole del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ieri a Porzus per la campagna elettorale in Friuli Venezia Giulia, che hanno scatenato l’ira di Matteo Salvini: “Berlusconi paragona i 5Stelle ai nazisti? È meglio tacere, e rispettare il voto degli italiani, invece di dire sciocchezze. Io voglio dare un governo all’Italia, sono stufo di insulti, capricci e litigi”.

Le parole di Berlusconi sul 25 aprile

In occasione della festività del 25 aprile Berlusconi aveva dichiarato: “Il linguaggio della politica non dovrebbe mai perdere di vista tutto questo, non dovrebbe mai assumere toni livorosi e aggressivi verso l’avversario, dal quale è naturale dissentire, ma che non deve mai diventare un nemico. L’insulto, l’odio, i veti, le preclusioni verso chi rappresenta un consenso democratico non sono nello spirito del 25 aprile. E’ questo un grande insegnamento della nostra storia, che si dimostra particolarmente attuale in una stagione confusa della politica, nella quale l’Italia è frammentata è divisa. Per questo è ancora più importante oggi ricuperare la comune appartenenza ad un sistema di valori, di regole, di identità come quello che ci è stato regalato da chi si è battuto per fare dell’Italia un Paese libero- prosegue il presidente di Forza Italia- Un Paese nel quale ogni idea, ogni opinione, ogni scelta avesse piena cittadinanza, nella naturale dialettica fra posizioni diverse, ma nel rispetto reciproco e nella solidari”.

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