Turchia, Ankara arresta mille sospetti del fallito golpe

ROMA - Le autorità di Ankara hanno portato a segno
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ROMA – Le autorità di Ankara hanno portato a segno un maxi arresto di presunti affiliati di Fethullah Gulen, il noto predicatore musulmano accusato di essere stato il promotore del tentato colpo di Stato di luglio scorso.

Oltre mille persone sono finite in manette, nella mattinata di oggi, in un’operazione “lanciata in ben 81 province”, come ha spiegato il ministro degli Interni Suleyman Soylu, stando alle fonti di stampa turche. Tale azione, ha proseguito, “è ancora in corso. In questo momento 1.009 persone sono state arrestate in 72 province. Si tratta di una misura importante”, attuata “nell’interesse dello Stato”.

Come ricordano le fonti, ad oggi il Governo di Ankara ha già incarcerato 46mila persone poiché sospettate di aver partecipato al golpe. Altre 46mila hanno perso il posto di lavoro, o sono state sospese.

Gli inquirenti sospettano che circa 8.500 agenti delle forze dell’ordine abbiano preso parte al tentativo di rovesciare il Presidente Erdogan, che da allora continua a chiedere a Washington l’estradizione del suo ex alleato, l’imam Gulen. Dal canto suo Gulen, che da anni risiede stabilmente negli Stati Uniti ha sempre respinto ogni accusa.

Il primo incontro tra Erdogan e il nuovo inquilino della Casa Bianca, Donald Trump, è previsto per la metà di maggio, e certamente il leader di Ankara ne approfitterà per tornare sul tema.

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